Il Pcp punta il dito contro l'Uv: 'è la principale responsabile di questa grave situazione'

Secondo il Progetto Civico Progressista i programmi elettorali di Lega e Uv propongono «due visioni inconciliabili ed alternative»

 

La «principale responsabilità» delle crisi politiche che si susseguono in Regione «ricade sul partito che da vari decenni domina la politica valdostana, l'Union Valdôtaine». Lo afferma in un comunicato il Progetto Civico Progressista.

Alla luce dell'ennesima impasse in Consiglio regionale il Pcp accusa direttamente il mouvement di aver «dimostrato la sua indifferenza rispetto a contenuti e programmi» e di essersi «tenacemente opposta ad una riforma del sistema elettorale che favorisse la stabilità di governo».

Il Pcp ritiene «stupefacente la disinvoltura con cui gli autonomisti prendono in considerazione il passaggio da un accordo programmatico con i progressisti ad un accordo programmatico con la Lega».

In vista del possibile accordo tra autonomisti e Lega per la nuova maggioranza l'Assemblea del Pcp «ha messo a confronto il programma elettorale dell'Uv e quello della Lega». Di tutta evidenza agli elettori erano state prospettate due visioni inconciliabili ed alternative. Che poi oggi si immagini di cancellare tutto questo solo per spartirsi i posti di governo e, visto che non ce ne sono abbastanza, di crearne anche di nuovi è deprimente», si legge ancora nel comunicato.

Il Pcp spiega di sostenere la proposta del Comitato regionale per la riforma elettorale, ritenuta essere una soluzione valida alla «decennale crisi, che è strutturale, di sistema».

 


Clara Rossi

 

 

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