.

Referendum giustizia, il Comitato per il sì: 'oltre 16.000 valdostani hanno dato un segnale forte'

Il comitato a sostegno dei referendum abrogativi di domenica scorsa annuncia che 'la battaglia per una giustizia più giusta non si arresterà di fronte all'astensionismo'

 

La sfida sui referendum abrogativi sulla giustizia ha «visto sul terreno di gioco forze ed ostacoli difficili, se non impossibili, da superare. Dalla data del referendum, collocata a scuole chiuse ed a vacanze appena iniziate, all'assordante silenzio degli organi di informazione». Lo afferma in una nota il Comitato "Io dico Sì" commentando il in occasione del voto di domenica scorsa.

«La battaglia per una giustizia più giusta non si arresterà certo di fronte all'astensionismo, ma proseguirà nelle istituzioni», aggiunge il Comitato nel ringraziare «gli oltre 16.000 valdostani che hanno scelto di voler dare un segnale forte nei confronti di una riforma della giustizia italiana diventata quanto mai impellente» e «tutti i valdostani che con le loro firme hanno dato la possibilità di poter esprimere democraticamente il proprio pensiero».

Sui referendum c'è stato un silenzio «assordante» da parte dei promotori del no che «pur chiamati a confrontarsi nelle occasioni pubbliche, non hanno ritenuto opportuno nemmeno presentarsi, opponendo un preoccupante non voto alle legittime richieste di spiegazione della loro posizione», afferma ancora il Comitato.

Il comunicato termina con una forte critica rivolta «quelle forze politiche, oggi escluse dal Consiglio Regionale, che sui social pubblicano post deliranti sui costi sostenuti per questa consultazione, ascrivendoli quale peccato mortale da parte dei promotori, tranne poi, con l'altra mano, sottoscrivere un referendum consultivo sulla legge elettorale che avrà i medesimi costi per la Valle d'Aosta ma che, se approvato, non produrrà alcun effetto concreto».

 

 

C.R.

 

 

Pin It

Articoli più letti su Aostaoggi.it

© 2021 Aostaoggi.it