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I principali provvedimenti approvati dalla Giunta regionale della Valle d'Aosta

Protocollo d’intesa a salvaguardia della legalità nell'uso delle risorse derivanti dal PNRR

 

Palazzo regionale

La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha nominato oggi Nicola Marotta quale componente supplente del Collegio dei revisori dei conti della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
L'esecutivo ha anche approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra Regione, Comando territoriale di Aosta della Guardia di Finanza e il consorzio degli Enti locali della Valle d'Aosta con la finalità di sviluppare una collaborazione a salvaguardia della legalità utilizzando le risorse derivanti dal PNRR.

Su proposta dell'assessore ai Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio, il governo regionale ha approvato il progetto per la tutela e la promozione della Lingua minoritaria Francoprovenzale da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la concessione di un finanziamento sui fondi previsti per il 2022.

Su proposta dell'assessore all'Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate, è stato approvato dalla Giunta regionale il bando di concorso per l’assegnazione di borse di studio a favore di studenti meritevoli che hanno frequentato, nell’anno scolastico 2021-2022, scuole secondarie di secondo grado di tipo o indirizzo non esistente nella regione, ovvero frequentanti scuole secondarie fuori dal territorio regionale al fine di seguire attività sportive o artistiche.

Su proposta dell'assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, il governo regionale ha determinato il fabbisogno formativo di professionisti sanitari e approvati i posti da istituire nei corsi di laurea triennali delle professioni sanitarie dell’Università degli Studi di Torino a partire dall’anno accademico 2022/2023.

Infine su proposta dell'assessore allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro sono stati concessi contributi una tantum agli organismi di formazione accreditati per acquistare attrezzature, effettuare interventi di adeguamento impiantistico o strutturale dei laboratori didattici, per favorire la realizzazione di attività formative maggiormente aderenti ai cambiamenti tecnologici e digitali del mercato del lavoro, per un totale di 750.000 euro, con concessione massima di 200.000 euro a ciascun soggetto.

 

 

C.R.

 

 

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