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Consiglio Valle respinge una risoluzione contro il presidente Bertin

L'iniziativa della Lega bocciata con 17 'no' e 3 astenuti

 

Alberto Bertin

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha respinto giovedì una risoluzione presentata dal gruppo Lega che impegnava il presidente dell'assemblea Alberto Bertin a «condurre il proprio mandato istituzionale con la dovuta terzietà ed imparzialità» nei confronti delle diverse forze politiche. 

L'iniziativa richiamava un messaggio pubblicato sui social da Bertin sui referendum abrogativi sulla giustizia a proposito del fatto che la «promozione dei quesiti sia stata ottenuta attraverso un "utilizzo strumentale" della richiesta formulata dai Consigli regionali di Basilicata, Friuli - Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto». 

«Mettere in dubbio la libera scelta dei Consigli regionali, che sono eletti per mezzo di libere elezioni, è gravissimo, soprattutto se arriva da un presidente del Consiglio» ha commentato il vicecapogruppo della Lega, Stefano Aggravi, nell'illustrare la risoluzione. 

«Ho parlato di strumentalizzazione di un problema - ha ribattuto Bertin - perché gli effetti sono stati quelli di un'affluenza molto bassa, con il rischio di delegittimare sempre più lo strumento referendario. Sono quindi valutazioni politiche legittime, che non vanno oltre questo aspetto». In ogni caso, ha anche sottolineato il presidente del Consiglio regionale, quel post era «privato e non istituzionale».

La risoluzione è stata respinta, con voto segreto, con 17 contrari, 3 astenuti e 14 favorevoli. 

 

 

redazione

 

 

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