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Sapinet: Valle d'Aosta valuta una misura di sostegno regionale per la zootecnia da latte

La Regione potrebbe attivare una misura di integrazione dei contributi nazionali a favore del settore in forte difficoltà

 

Bovini al pascolo

La Giunta regionale potrebbe attivare una specifica misura di sostegno per il settore zootecnico della Valle d'Aosta. Lo ha riferito in Consiglio regionale l'assessore all'Agricoltura e Risorse Naturali, Davide Sapinet, rispondendo a una interpellanza illustrata dalla consigliera della Lega Raffaella Foudraz.

«Il Governo regionale - ha detto l'assessore Sapinet - sta valutando l'opportunità di mettere in campo una misura regionale aggiuntiva per la zootecnia da latte che andrebbe a integrare quanto già previsto a livello nazionale». L'intenzione è di confrontarsi con le associazione di categoria, ma prima ancora bisogna attendere le risposte del Ministero delle Politiche Agricole sulla richiesta delle Regioni di erogare somme aggiuntive per gli allevatori delle aree di montagna.

«Una situazione così complessa - ha spiegato Sapinet - richiede degli interventi tempestivi e mirati ed è pertanto in quest'ottica che il gruppo degli assessori dell'arco alpino ha chiesto al Ministero di destinare 20 milioni di euro aggiuntivi al sostegno degli allevamenti zootecnici da latte in zone montane». Finora da Roma «non sono arrivate riposte».

«Di recente - ha ricordato l'assessore regionale - sono stati adottati due decreti ministeriali che prevedono la concessione di aiuti a favore dei settori zootecnici in crisi, tra cui l'intervento a favore dei produttori del comparto zootecnico tramite la previsione di aiuti eccezionali per i danni indiretti subiti in seguito all'aggressione della Russia contro l'Ucraina, che prevede aiuti specificatamente per il solo settore bovino per un importo totale di 144 milioni di euro, e che per la nostra Regione dovrebbe valere circa 100 euro a capo nel caso delle vacche in lattazione».

La consigliera del gruppo Lega ha sottolineato che «il settore lattiero-caseario sta incontrando difficoltà enormi, sia per i costi di produzione, sia per la retribuzione del latte non congrua. Chiedo anche maggiore attenzione alle realtà di alpeggio: sarebbe opportuno - ha aggiunto Foudraz - prevedere dei rifinanziamenti relativi ai mutui per permettere il loro recupero e la loro ristrutturazione. Questo consentirebbe di abbattere i costi, anche perché il latte sarebbe lavorato direttamente sul posto e non dovrebbe essere trasportato a valle».

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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