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Elezioni, l'appello degli indipendentisti fa emergere la divisione del Centrodestra Unito valdostano

La coalizione è tenuta in piedi dagli impegni presi a livello nazionale, ma a livello locale i nervi sono tesissimi

 

Nervi tesissimi nella coalizione del centrodestra valdostano per un impegno a sostenere «l'autodeterminazione del popolo valdostano» promosso da Pays d'Aoste Souverain. L'appello è stato sottoscritto dalle candidate della lista Centrodestra Unito Nicoletta Spelgatti (Lega) ed Emily Rini (Forza Italia) senza però aver avuto un confronto con gli alleati di Fratelli d'Italia.

La reazione del coordinatore di FdI Valle d'Aosta, Alberto Zucchi, non si è fatta attendere. «Ogni posizione politica che metta in discussione il principio per noi non negoziabile dell'unità nazionale o che supporti addirittura provocatorie ipotesi di autodeterminazione o di indipendentismo in Valle d'Aosta non può che trovarci in totale disaccordo e non può di conseguenza rappresentarci», afferma. «L'attuazione virtuosa del federalismo fiscale e delle autonomie per assicurare coesione e unità nazionale è un punto cardine del programma di FdI».

Ancora Zucchi: «Mi auguro che ci sia stato un malinteso e che questo impegno preso dalle due candidate venga prontamente smentito».

Le segreterie regionali di Lega e Forza Italia invece confermano l'impegno. «L'autodeterminazione del popolo Valdostano» consiste «nella difesa della sua specificità, della sua Autonomia speciale nell’ambito proprio della Costituzione italiana», affermano. Nel documento sottoscritto «sono presenti tematiche già inserite nel nostro programma di coalizione, come l'applicazione di una zona franca adattata alle moderne esigenze della nostra Regione e la tutela del nostro comparto idroelettrico».

«Le nostre forze politiche - aggiungono Lega e Fi - lavorano al fine di ottenere un rafforzamento delle autonomie locali nel quadro di un'Italia federale, così come affermato all'interno del programma di coalizione e così come riaffermato dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni a Trento appena qualche giorno fa».

«Mai, e sottolineiamo mai, è stata messa in discussione l'unità del nostro Paese», dichiarano poi le due segreterie politiche. 

La questione è lontana dall'essere chiusa, ma non è nemmeno la prima a causare attriti tra i principali componenti della coalizione del centrodestra. I primi dissapori già al momento di scegliere le candidature, ma l'impegno preso di rispettare le indicazioni nazionali ha prevalso. La coalizione ha cercato di continuare a mostrarsi compatta anche nelle settimane di campagna elettorale sorvolando sulle divergenze personali. A una settimana dal voto, lo scontro pubblico.

Queste elezioni politiche dovevano essere un punto di partenza per una rinata collaborazione del centrodestra valdostano in vista di futuri appuntamenti elettorali. Se il buongiorno si vede dal mattino, la strada da percorrere è chiaramente in tutta in salita.

 

 

Marco Camilli

 

 

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