Diffamazione, assolto il consigliere regionale del M5s Ferrero

 

Era finito a processo per dichiarazioni (alcune in Consiglio Valle) riguardanti il Forte di Bard

 

AOSTA. Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Stefano Ferrero è stato assolto dall'accusa di diffamazione nei confronti del Forte di Bard perché "il fatto non costituisce reato".

ferrero-stefanoCosì si è espresso il giudice monocratico di Aosta in merito ad alcune dichiarazioni fatte in Consiglio regionale e durante la presentazione, ad aprile 2013, del dossier "CastaForte di Bard" con cui i grillini puntavano il dito contro i bilanci, le assunzioni e gli incarichi affidati dall'Associazione Forte di Bard.

Il pm Daniela Isaia aveva chiesto la condanna ad un anno di reclusione e le parti civili - l'avvocato del Forte Andrea Giunti e il padre Paolo Giunti, amministratore unico della Coup Srl - un risarcimento di settecentomila Euro.

Durante il procedimento venne sequestrato un video, pubblicato su Youtube e sulla pagina Facebook dal M5s, che riprendeva un intervento fatto da Ferrero in Consiglio Valle. Lo stesso Consiglio, riunito lo scorso giugno in sessione straordinaria per prendere una posizione sull'insindacabilità delle dichiarazioni del capogruppo grillino, non prese alcuna decisione in quanto UV e Stella Alpina scelsero di non partecipare al voto, pur restando in aula. «È proprio perché noi siamo garantisti nei confronti dell'insindacabilità che non riteniamo giusto partecipare al voto su questo caso» aveva dichiarato nell'occasione Augusto Rollandin, presidente della Regione e dell'Associazione Forte di Bard.

 

C.R.

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