Casinò, respinte in Consiglio regionale due risoluzioni

 

Chiedevano la costituzione di una Commissione speciale e di non rinnovare l'incarico all'attuale amministratore unico

CasinoAOSTA. Costituire una Commissione speciale sulla Casinò Spa per «superare l'esperimento della task force». La richiesta, presentata sotto forma di risoluzione discussa ieri in Consiglio regionale, è stata respinta con l'astensione della maggioranza.

«La task force ha ricevuto soltanto materiale sulle retribuzioni dei dipendenti. Siamo convinti che nella parte di documentazione che ci manca si trovino gli sprechi» ha detto il capogruppo del M5s, Stefano Ferrero.

Il collega di movimento Roberto Cognetta ha affermato che la task force politica «è stata usata come spauracchio dalla dirigenza nei confronti dei dipendenti». Cognetta ha anche evidenziato che «qualche mese fa abbiamo dato 60 milioni di euro al Casinò e oggi sono spariti. Non lo dico io, lo dice l'amministratore sui giornali che non ci sono più soldi. La Commissione speciale è più che mai necessaria per avere una visione complessiva di tutte le criticità dell'azienda» ha aggiunto.

«Si può sollecitare l'azienda a fornire altre informazioni - ha risposto l'assessore al bilancio e finanze Ego Perron -, ma al Casinò non serve un'altra Commissione. La task force per noi rimane la sede dove discutere dei problemi e del rilancio della casa da gioco» ha dichiarato annunciando il voto di astensione di UV e SA.

Il Consiglio regionale ha respinto anche una seconda risoluzione sul Casinò, sempre con 18 astensioni, per non rinnovare l'incarico all'attuale amministratore unico. «A conclusione del mandato dell'amministratore unico e della dirigenza della Casa da gioco si deve constatare il sostanziale fallimento dei piano industriali presentati. Questa azienda dà occupazione e indotto, nel passato era una risorsa mentre ora rappresenta un problema anche dal punto di vista politico» ha affermato il capogrupop dell'Uvp Luigi Bertschy illustrando la risoluzione.

Ancora Perron per la risposta: «L'Amministratore unico rimane in carico fino all'approvazione del bilancio del Casinò, da predisporsi in tempi rapidi. E' il bilancio il momento in cui la proprietà decide se confermare o meno l'amministratore, la cui sostituzione è da valutare da parte del governo. Una valutazione più complessiva può essere svolta all'interno della task force» ha detto.

 

Elena Giovinazzo

 

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