In Consiglio Valle discussa una mozione di PD-FP sugli appalti pubblici della Regione e la retribuzione minima
«Come assessorato siamo disponibili ad avviare un confronto con i sindacati e il mondo imprenditoriale affinché negli appalti pubblici, soprattutto quelli relativi alle opere, sia garantita la piena applicazione dei trattamenti economici previsti dai contratti collettivi nazionali di settore». Così l'assessore regionale alle opere pubbliche, Davide Sapinet, oggi in Consiglio Valle.
Sapinet è intervenuto durante l'esame di una mozione del gruppo PD-Federalisti Progressisti sull'introduzione della retribuzione minima negli appalti regionali.
Il dialogo con i sindacati «potrà fornire alla politica elementi utili di valutazione e che è già in corso all’interno della Consulta regionale per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ricostituita nel gennaio 2026 e in carica fino a fine legislatura, con l’obiettivo di rafforzare la vigilanza sull’applicazione dei contratti e individuare eventuali meccanismi premiali nelle fasi di presentazione delle offerte e di aggiudicazione degli appalti».
La mozione è stata respinta con27 astensioni (dei gruppi UV, CA, FI, FdI, Lega VdA, La Renaissance, AdC) e il voto favorevole di PD-FP e di AVS.
E.G.




