Consultazioni Quirinale, la delegazione autonomista: "no ad un tecnico"

 

Il gruppo delle autonomie a Renzi chiede un candidato «autorevole, non solo in Italia ma anche all'estero»

AOSTA. Si è svolto oggi l'incontro tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Gruppo delle Autonomie nell'ambito delle consultazioni per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica.

La delegazione autonomista, che comprendeva il senatore valdostano Albert Lanièce, ha dichiarato che sosterrà «un nome autorevole, non solo in Italia ma anche all'estero, con statura e esperienza politica - dunque non un tecnico - tali da svolgere una funzione delicatissima, capace di parlare al Paese e attento e sensibile alle istanze delle autonomie speciali e delle minoranze linguistiche».

Il gruppo ha auspicato che il Partito Democratico scelga come candidato «un nome condiviso nel modo più ampio possibile e dunque votabile anche dalla opposizione»  e suggerito tre nomi: Sergio Mattarella, Anna Finocchiaro e Graziano Delrio.

La delegazione era composta da Karl Zeller (Südtiroler Volkspartei), Vittorio Fravezzi (Unione per il Trentino), Franco Panizza, segretario politico del Partito autonomista trentino tirolese e Daniel Alfreider (Südtiroler Volkspartei), capogruppo alla Camera per le Minoranze Linguistiche, oltre che da Lanièce.

Dalla prima parte degli incontri è emerso che Renzi stia puntando proprio su un profilo politica e non su una personalità esterna al mondo dei partiti. Un'impostazione che è stata indirettamente confermata e avallata da quanti hanno già incontrato Renzi al Nazareno, primo fra tutti il ministro dell'Interno e leader di ncd Angelino Alfano.

Quanto al calendario delle consultazioni, il clou della giornata avrebbe dovuto essere il faccia a faccia tra Renzi e Silvio Berlusconi alle 19. L'ex cavaliere a qualche ora dall'incontro ha invece preferito mandare al colloquio i capigruppo Romani e Brunetta.

 

Elena Giovinazzo

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