Quirinale, Renzi chiede ampia convergenza su Mattarella

FI voterà scheda bianca - Premier in pressing su Ncd, in vista del voto decisivo - DIRETTA TV

QuirinaleMentre il Parlamento smaltisce le ultime due votazioni con quorum qualificato per il nuovo capo dello Stato in un prevedibile nulla di fatto (circa 500 schede bianche, i voti dei grillini ortodossi per Ferdinando Imposimato, quelli di Sel per Luciana Castellina, la Lega che sostiene il giornalista Vittorio Feltri, più tanti voti sparsi e nulli) si avvicina  il momento decisivo (oggi alle 9.30 basterà la maggioranza assoluta dell’assemblea) e il fermento cresce. Sia nel Pd che nel centrodestra.

Da un lato Matteo Renzi rivolge un appello a tutti i partiti. "Siamo arrivati al momento chiave - scrive il premier - . Siamo di fronte alla concreta possibilità che una personalità autorevole e stimata da tutti, un servitore dello Stato come Sergio Mattarella, diventi il Presidente della Repubblica con un voto ampio di settori della maggioranza e dell'opposizione parlamentare. Non è una questione che riguarda un solo partito: la scelta del Capo dello Stato interpella tutti, senza distinzioni. Per questo auspico che sul nome di Sergio Mattarella - presidente della Repubblica di tutti gli italiani - si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell'Italia". Il segratrio Pd teme forse qualche imboscata e lavora ai fianchi almeno la componente Udc dei centristi affinché appoggi il suo candidato Sergio Mattarella. Dall’altra parte, in casa Forza Italia, Giovanni Toti ha annunciato che il suo partito voterà scheda bianca "per sensibilità isituzionale", pur rinnovando tutte le critiche e ribandendo il malumore per il metodo usato da Renzi per scegliere il candidato sul Colle. Per Toti, la scelta di Renzi è una "vittoria della sinistra Pd e di Sel", e sarebbe auspicabile che Ncd non votasse il giurista siciliano. Proprio i vertici di Ncd torneranno a riunirsi per decidere sul da farsi, anche se da più parti avanza l'ipotesi che, alla fine, i centristi possano votare Mattarella, come sollecita anche una parte di Ncd. Dopo l'appello di Renzi, infatti, 11 senatori di area centrista hanno chiesto ai vertici del proprio partito di convergere sul nome di Mattarella alla quarta votazione. La riunione di Ncd, inizialmente prevista per venerdì sera alle 21, è stata spostata a oggi alle 8, dopo una telefonata tra Renzi e Alfano.

In precedenza Renato Brunetta aveva polemizzato col sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. "Spiace che Brunetta evochi le elezioni anticipate – dichiara Luca Lotti -. Ma il buon Brunetta si metta il cuore in pace. Voteremo nel 2018, dopo aver fatto le riforme. Noi vogliamo farle insieme a Forza Italia, ma se Brunetta non vuole e Berlusconi seguirà il suo capogruppo alla Camera, le faremo senza Forza Italia. Noi andiamo avanti. Spero davvero di cuore di andare avanti insieme a Forza Italia e mi auguro che Forza Italia voti Sergio Mattarella. Ma in ogni caso Brunetta che prova a fare la voce grossa non è credibile, specie pensando alle divisioni dentro Forza Italia, che lui stesso ha prodotto e esasperato". Pronta la replica del capogruppo Fi a Montecitorio. "Al caro Lotti - ribatte Brunetta - dico che non è Forza Italia, che è all'opposizione e che non ha i numeri, a volere elezioni anticipate. Il buon sottosegretario non giri la frittata. E' Renzi, con le sue maggioranze variabili, a portarci gioiosamente alle elezioni anticipate per rottamare la sua cara sinistra. Scommettiamo?".

 

Clara Rossi

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