AVS e Lega: una ditta in crisi di liquidità, ma Marzi: l'operatore economico è solido. Fari puntati anche sul forte ribasso proposto in fase di gara

L'aggiudicazione provvisoria dei lavori del nuovo "corpo K" dell'ospedale Parini di Aosta e della "hospital street" è stato tema di discussione oggi in Consiglio Valle. Due interrogazioni a risposta immediata dei gruppi AVS e Lega VdA si sono concentrate sulle difficoltà economiche di una delle imprese che, salvo problemi, si occuperà di costruire l'ampliamento a Est.
«Da notizie di stampa si apprende che una delle imprese, la ditta Manelli di Monopoli, si troverebbe in crisi di liquidità», ha affermato la capogruppo di AVS Chiara Minelli.
«La crisi di liquidità della ditta - ha aggiunto il vicecapogruppo leghista Simone Perron - è ampiamente riscontrabile dalle varie rassegne stampa, che fanno emergere serie problematiche negli appalti dei comuni di Brescia, Genova, Bergamo, Palermo».
Le preoccupazioni sul destino dei lavori ancora non iniziati riguardano non solo l'effettiva capacità degli aggiudicatari di procedere e concludere l'opera nei quattro anni previsti, ma anche il ribasso proposto per l'appalto, «ben 19 milioni di euro sui 140 previsti», ha ricordato Minelli. «Siamo stati contrari alla scelta della maggioranza sul nuovo ospedale e oggi queste notizie accrescono le nostre preoccupazioni».
Perron ha sottolineato che in altri appalti i problemi sono emersi «dopo l’aggiudicazione, come per l'Università di Ancona che è intervenuta per pagare i subappaltatori o per l'ospedale d'Este dove i lavori sono stati interrotti per il mancato pagamento degli stipendi delle maestranze».
L'assessore alla Sanità, Carlo Marzi, ha dichiarato nella risposta che «la procedura di gara è stata impostata con criteri particolarmente rigorosi e garantisti» visto l'entità dell'investimento e la delicatezza dell'opera. «L’operatore economico aggiudicatario provvisorio - ha aggiunto - è un’azienda strutturata e solida, risultata largamente prima classificata in base ai criteri tecnici e solo successivamente a quelli economici. È importante chiarire che non si è ancora in presenza di un’aggiudicazione definitiva, ma di una proposta di aggiudicazione attualmente sottoposta a tutte le verifiche previste dalla legge. Il Responsabile unico del procedimento ha già concluso con esito positivo la verifica dei requisiti generali e speciali dell’operatore economico, senza riscontrare cause di esclusione né irregolarità sotto il profilo contributivo, fiscale o previdenziale. La verifica dei requisiti dell'aggiudicatario provvisorio è avvenuta tramite le banche dati previste, incluse quelle dell'Anac.»
«Pur non ricorrendo formalmente i presupposti per la verifica di anomalia dell’offerta, sono in corso ulteriori approfondimenti sui prezzi offerti, in via prudenziale - ha aggiunto l'assessore -. Allo stato attuale non sono emersi elementi ostativi all’aggiudicazione. La situazione è costantemente monitorata e ogni decisione finale sarà assunta esclusivamente al termine di tutte le verifiche di legge, nell’interesse pubblico e a tutela della stazione appaltante. Completate le verifiche, si procederà con l’aggiudicazione definitiva, la stipula del contratto e la consegna dei lavori.»
Marco Camilli



