Corte dei conti apre un fascicolo su Salzone (Stella Alpina): potrebbe chiedergli 200mila euro

 

Per "danno d'immagine" legato alla condanna per peculato patteggiata lo scorso anno

salzone-francescoAOSTA. Nuovi scenari si aprono sull'inchiesta della Procura di Aosta sui cosiddetti costi della politica, legata all'uso dei fondi pubblici destinati ai gruppi del Consiglio regionale nella passata legislatura che si ritiene (ma sarà il giudice a stabilirlo) siano stati utilizzati per finanziare giornali di partito e per spese non attinenti all'attività consiliare (cene, feste, regali personali e così via).

Oltre a dover rispondere davanti al giudice del Tribunale di Aosta, i politici coinvolti potrebbero dover affrontare anche un'accusa di danno di immagine causato alla pubblica amministrazione da parte della Corte dei Conti. La procura regionale della Corte ha già aperto un fascicolo nei confronti di Francesco Salzone, ex capogruppo della Stella Alpina, che lo scorso luglio ha patteggiato un anno di carcere (pena sospesa) per peculato. Salzone ha già risarcito la somma contestata dalla Procura aostana di 98.000 euro e i giudici contabili potrebbero ora chiedegli di ripagare il "danno all'immagine" versando il doppio della cifra illecitamente utilizzata.

Il fascicolo è riferito alla legge anticorruzione del 2012 in base al quale appunto "l'entità del danno all'immagine della pubblica amministrazione derivante dalla commissione di un reato contro la stessa pubblica amministrazione accertato con sentenza passata in giudicato (ma anche in caso di rinvio a giudizio, ndr) si presume, salva prova contraria, pari al doppio della somma di denaro o del valore patrimoniale di altra utilità illecitamente percepita dal dipendente". Dovrà comunque essere il procuratore a quantificare con maggiore precisione il possibile danno.

La richiesta di un risarcimento di danno d'immagine potrebbe interessare in futuro anche gli altri rinviati a giudizio, 27 in tutto, che dovranno comparire nei prossimi giorni davanti al gup Maurizio D'Abrusco tra il 27 febbraio e il 4 marzo (Stella Alpina) per rispondere a vario titolo di peculato, finanziamento illecito di partiti e indebita percezione di contributi pubblici.

 

Marco Camilli

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