«Autorizzare nuove aperture mentre quelle esistenti falliscono è accanimento terapeutico sulla pelle dei lavoratori»
"Continuare ad autorizzare nuove aperture mentre quelle esistenti falliscono non è libero mercato: è accanimento terapeutico sulla pelle dei lavoratori". Lo afferma Uniti a Sinistra della Valle d'Aosta commentando la situazione dei punti vendita Carrefour a rischio chiusura.
"La preoccupazione sul territorio è altissima", dice UaS a proposito dei Carrefour di Saint-Christophe e di Aosta, in via Festaz. "Ci sono oltre 40 lavoratrici e lavoratori che si trovano improvvisamente con il futuro in bilico".
In questo scenario "la Valle d’Aosta soffre di un'assoluta mancanza di programmazione commerciale e urbanistica. Di fronte alla saturazione del settore e alla chiusura di importanti punti vendita storici, l'indifferenza delle istituzioni, che continuano a concedere autorizzazioni per nuove aperture, dimostra una preoccupante incapacità di governare il tessuto economico locale". Serve "un coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, che consideriamo un passo fondamentale nella gestione delle crisi occupazionali di questa portata sul nostro territorio", aggiunge la coalizione.
"La politica non può limitarsi a fare da spettatrice passiva mentre i lavoratori vivono nell’incertezza o rischiano il posto di lavoro - si legge ancora nel comunicato di UaS -. In un mercato già saturo, continuare ad autorizzare nuove aperture mentre le realtà esistenti falliscono significa alimentare una guerra tra poveri che impoverisce il territorio anziché arricchirlo".
E.G.
