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Disegno di legge per modificare la "Salvaprecari"; le opposizioni: licenziamenti di massa

Il provvedimento affida alla Società di servizi spa anche il supporto per progettazione e direzione tecnico-amministrativa

AOSTA. "I 36 impiegati forestali, assunti per anni dall'Amministrazione regionale, e che si occupavano di coordinare da un punto di vista tecnico tutti i cantieri forestali, saranno, nell'idea dell'Assessorato all'agricoltura, liquidati dall'Amministrazione stessa". Lo denunciano in una nota congiunta i gruppi Alpe, M5s e Uvp riguardo alla proposta di modifica legislativa sulla "Salvaprecari" che le Commissioni consiliari II e III hanno iniziato ieri a discutere.

Il provvedimento presentato dal governo regionale tecnicamente affida alla società anche il supporto nelle attività di progettazione e di direzione tecnico-amministrativa relative ai lavori nei settori della forestazione, della sentieristica e delle sistemazioni montane, affidati a ditte esterne o eseguiti in amministrazione diretta.

Si tratta, dicono le tre forze di opposizione, di un "licenziamento di massa" che "si codificherà attraverso un mancato rinnovo del contratto di queste 36 persone, che, dopo essere state per 15 anni e a volte più, utilizzate, e anche illuse diremmo, oggi vengono salutate e scaricate, in barba alla professionalità maturata".

In Commissione i consiglieri dei tre gruppi spiegano di aver espresso "forti dubbi e grandi perplessità su questo vero e proprio salto nel vuoto, che non tutela lavoratori, continuità e contratto".

L'esame del provvedimento proseguirà nei prossimi giorni e settimane. «Le Commissioni – riferisce il presidente della terza Commissione, Stefano Borrello (SA) –, a seguito di un confronto con l'assessore all'agricoltura e con il dirigente competente, ha ritenuto opportuno proseguire un percorso di audizioni in modo tale da approfondire ulteriormente la tematica, in particolare con le Organizzazioni sindacali e con i rappresentanti della Società di servizi VdA.»

 

redazione

 

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