Cogne Acciai Speciali, i Popolari per Aosta precisano: "non vogliamo chiuderla"

 

I sindaci della plaine si schierano contro la chiusura: "consigliamo prudenza, evitare slogan"

Cas-scrittaAOSTA. "Non vogliamo chiudere la Cogne": è Luca Lattanzi, candidato a sindaco dei Popolari per Aosta, a precisare con un post su Facebook il punto del programma per la città che riguarda la «revisione dello stabilimento» annunciato durante la conferenza stampa di presentazione della lista, mercoledì scorso ad Aosta.

«Noi ipotizziamo una chiusura della Cogne» è stata la frase utilizzata nell'occasione dal candidato Nicola Bellini, subito dopo aver parlato delle difficoltà che sta vivendo l'azienda, interpretata in diversi modi anche dai media. Su Facebook, Lattanzi precisa dunque che "nel nostro programma" non c'è "nessuna e sottolineiamo nessuna intenzione di chiudere l'acciaieria Cogne, ma di soltanto puntare su una industria che innovandosi permetterebbe non solo di conservare i dipendenti attuali e quindi il giusto sostentamento alle proprie famiglie, ma che producendo prodotti all'avanguardia, nel rispetto dell'ambiente, permetterebbero di acquisire nuove fette di mercato e di conseguenza creare nuovi posti di lavoro".

Intanto sulla questione sono arrivate le dichiarazioni dei sindaci della plaine. "Pur apprezzando lo sforzo legittimo d'individuare positive soluzioni futuribili per l'Espace Cogne di Aosta nell'ambito di un piano industriale regionale", scrivono in una nota congiunta i primi cittadini di Quart Giovanni Barocco, Saint-Christophe Paolo Cheney, Brissogne Bruno Menabreaz, Pollein Angelo Filippini e Gressan Michel Martinet, "riteniamo che questa analisi non possa prescindere dal ruolo di leader internazionale della Cogne Acciai Speciali nella produzione di acciai inossidabili ad alta tecnologia e dal positivo impatto socio-economico, al momento insostituibile che essa ha sulle nostre Comunità per le quali inoltre rappresenta una fonte occupazionale per molte famiglie con importanti ricadute sull'indotto. Non ci sottrarremo a dibattiti e confronti per futuro produttivo dell'intera area, ma consigliamo un pó di prudenza, ed eventualmente una condivisione evitando slogan".

 

Clara Rossi

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