Il Governo pone la fiduca sull'Italicum. Camera respinge le pregiudiziali

 

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L'Italicum supera l'ostacolo delle pregiudiziali e continua il suo cammino nell'assemblea di Montecitorio. Dove, scatenando la bagarre, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha annunciato alla ripresa pomeridiana dei lavori il ricorso alla fiducia poco prima autorizzata dal Consiglio dei ministri.

«Un funerale per la democrazia», è insorta Sel, che ha lanciato crisantemi in aula. «No al fascismo di Renzi», lo slogan lanciato dal capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta. Polemiche preventivamente liquidate dal premier Matteo Renzi con un tweet: "Dopo anni di rinvii noi ci prendiamo le nostre responsabilità in Parlamento e davanti al Paese, senza paura". Parole seguite dagli hashtag "LeggeElettorale" e "lavoltabuona".

camerax250In precedenza l'assemblea della Camera aveva respinto le pregiudiziali – tre di costituzionalità e quattro di merito - alla riforma della legge elettorale. Il voto si era svolto a scrutinio segreto come chiesto da Forza Italia.

Le pregiudiziali di costituzionalità sono state respinte con 209 voti a favore e 384 contrari; quelle di merito sono state respinte con 208 voti a favore e 385 contrari. L'Assemblea ha quindi respinto anche la questione sospensiva posta da Forza Italia. Gli azzurri hanno chiesto di interrompere l'iter dell'Italicum in attesa di completare il cammino delle riforme costituzionali (riforma del Senato). Si sono espressi a favore 206 deputati, 369 i contrari, un astenuto. Nel voto a scrutinio segreto la maggioranza ha ottenuto uno scarto maggiore rispetto al test a scrutinio palese. Elementi rassicuranti per maggioranza ed esecutivo. Che tuttavia ha deciso dopo la sospensione dei lavori a Montecitorio di autorizzare il ricorso alla fiducia per blindare il provvedimento.

 

Clara Rossi

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