Soccorso alpino, il M5s: affidarlo a guardia di finanza o vigili del fuoco per tagliare i costi

 

All'interpellanza in Consiglio Valle ha risposto il presidente della Regione Rollandin

soccorso-alpino1AOSTA. Affidare il servizio di elisoccorso alla Guardia di finanza oppure ai Vigili del fuoco anziché al Soccorso alpino valdostano per risparmiare sui costi. E' la proposta avanzata dal Movimento 5 stelle con una interpellanza illustrata oggi in Consiglio Valle dal capogruppo Stefano Ferrero.

«A nostro avviso è doveroso razionalizzare qualsiasi tipo di spesa soprattutto quando, come in questo caso, potrebbe essere drasticamente ridimensionata senza il ricorso all'intervento a titolo oneroso di operatori esterni» ha detto il capogruppo ricordando i «24 finanzieri che si occupano esclusivamente di soccorso alpino, regolarmente formati e in possesso delle dovute licenze e brevetti. Non è possibile che solo le guide alpine possano salire sugli elicotteri».

Sui vigili del fuoco, Ferrero ha chiesto «se sia intenzione dell'Amministrazione regionale effettuare una valutazione sui costi dell'ottenimento delle abilitazioni che consentano anche a loro la piena operatività nelle attività di soccorso».

Nella risposta il presidente della Regione ha ricordato che il ricorso al Soccorso alpino valdostano è previsto da una legge regionale, la n. 5 del 2007. «Sia il Comando regionale dei Vigili del fuoco che quello della Guardia di Finanza sono attori del sistema regionale di Protezione civile e la collaborazione è particolarmente intensa» ha sottolineato Augusto Rollandin. «È anche allo studio la possibilità di rafforzare ancora l'efficacia della partecipazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza ad operazioni del Soccorso Alpino Valdostano che richiedono attività di Polizia Giudiziaria. Ciò non toglie che ognuno di questi soggetti, in una logica di efficienza ed efficacia basata sulla sinergia e non sulla sostituzione, mantiene il proprio ruolo» ha chiarito.

«Le leggei regionali non sono la Bibbia e possono essere modificate» ha replicato Ferrero. «Continuo a non capire perché non si voglia aprire un canale di confronto con la Guardia di Finanza e i Vigili del fuoco per ridurre le spese».M.C.

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