Ampliamento ospedale Aosta, la Coup Srl verso la sospensione delle attività

 

Incaricata di progettare e realizzare il presidio unico, è costata oltre 3 milioni

Ospedale1x300AOSTA. Le attività della Coup Srl (Complesso ospedaliero Umberto Parini), la società costituita dalla Regione per i lavori di ampliamento dell'ospedale regionale di Aosta, stanno per essere sospese «possibilmente già dal prossimo mese luglio, garantendo solo le pratiche di conclusione e risoluzione dei contratti in essere». Lo ha dichiarato in Consiglio regionale l'assessore regionale alla Sanità, Antonio Fosson.

La questione è stata posta dal Movimento 5 stelle con una interpellanza che proponeva la messa in liquidazione della società dal momento che «da più di un anno l'opera di ampliamento del Parini è di fatto bloccata dai ritrovamenti archeologici e non si conoscono le tempistiche di conclusione, le cui scadenze sono già state allungate due volte».

La società è stata costituita a fine 2009. La Regione, tramite il socio unico Finaosta, le ha affidato il compito di progettare e realizzare il presidio unico ospedaliero e le infrastrutture collegate. A quasi sei anni di distanza è stato realizzato il parcheggio pluripiano interrato a Nord e il tunnel di collegamento sotto via Roma  e gli scavi archeologicamente assistiti che hanno portato ad importanti scoperte, mentre per il completamento del nuovo ospedale vero e proprio si dovrà attendere secondo le ultime previsioni il 2021.

«L'ultimazione dei lavori della seconda fase sono stati certificati al 20 giugno con una proroga di otto mesi rispetto alla previsione iniziale, dipesa dalle richieste della Sovrintendenza per i beni culturali legati per la liberazione dei reperti archeologici. Alla fine dei lavori di scavo - ha continuato Fosson - non corrisponde però la bonifica archeologica area per esigenze di ulteriori approfondimenti conoscitivi. Sono in corso operazioni di collaudi e si resta in attesa che la Sovrintendenza assuma una decisione, valutando l'eventuale spostamento dei reperti o la possibilità di utilizzare una parte dell'area.»

Nel frattempo, ha riferito ancora l'assessore, dal 2010 al 2014 quasi 2,8 milioni di euro sono stati spesi per il funzionamento della società e altri 407 mila euro per l'acquisto della sede. Invece «il costo dell'Amministratore unico, il cui incarico è in scadenza a fine 2015, è di 85 mila euro».

 

Elena Giovinazzo

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