Continua il dibattito in Consiglio regionale su rendiconto e assestamento di bilancio

 

Critiche dai gruppi di opposizione mentre la maggioranza difende i ddl e gli accordi con lo Stato

AOSTA. E' durato diverse ore il dibattito in Consiglio regionale sui disegni di legge del rendiconto 2014 e dell'assestamento di bilancio 2015. Numerosi consiglieri dei gruppi di opposizione sono intervenuti per commentare i due provvedimenti.

Nello Fabbri dell'Uvp ha parlato di un rendiconto che è «il riflesso di un bilancio di previsione che incide scarsamente sulla vita dei valdostani, dove la sanità, che era il nostro fiore all'occhiello, corre il rischio di scivolare verso il declino. Come potremo programmare un rilancio della regione con cifre da guerra? Fintanto che dovremo correre dietro all'Amministrazione centrale per avere all'ultimo momento l'obiettivo del Patto di stabilità interno sarà difficile programmare qualsiasi strategia. L'impressione è che si faccia molta difficoltà a condurre la nave in porto perché la tempesta che stiamo attraversando è più grave del previsto e le difficoltà richiedono decisioni che la Giunta non ha la forza di prendere».

Per il gruppo Alpe, Fabrizio Roscio ha tirato in ballo le società partecipate: «l'assestamento ci permette di utilizzare solo 15 milioni di euro, importo ridotto di dieci volte rispetto a soli pochi anni fa, inoltre la situazione di cassa è dimezzata negli ultimi due anni, mentre le società partecipate gestiscono un bilancio parallelo a quello della Regione con una ristretta élite, senza però sottendere alle logiche della spesa pubblica, determinando di fatto delle zone d'ombra».

Consiglio-valledxLa critica mossa da Alberto Bertin, sempre del gruppo Alpe, è che «dai due documenti finanziari non si capisce dove si voglia andare. Si cerca di accontentare un po' tutti, scontentando di fatto tutti, si siglano patti con i vari Governi nazionali e con Renzi si cerca di mettere una pezza sulla situazione passata, ma siamo lontani da un accordo positivo che dia stabilità finanziaria e certezza delle entrate future».

Nel dibattito è quindi entrato anche l'accordo siglato con il Ministro dell'economia con Laurent Viérin (Uvp) che ha chiesto all'assessore Perron «di dettagliare l'accordo con il Ministro dell'economia, di cui solo oggi abbiamo potuto leggere il testo. Siamo molto preoccupati per i contenuti di questo documento».

Nella risposta l'assessore ha spiegato che l'intesa è stata firmata dal presidente della Regione, poi intervenuto in prima persona per sottolineare che «l'accordo era propedeutico all'emendamento che doveva essere presentato nella legge nazionale degli Enti locali altrimenti non c'era la possibilità di avere le deroghe e le certificazioni del rispetto del patto di stabilità 2014 e il riconoscimento dell'obiettivo per il patto di stabilità 2015.»

Sempre per la maggioranza, parlando anche da ex assessore alle Attività produttive, il capogruppo di Stella Alpina Pierluigi Marquis ha affermato che «la Valle d'Aosta si è difesa meglio dalla crisi. Non possiamo nascondere che sono aumentate povertà e disoccupazione, ma il lavoro non si crea con le leggi. Bisogna mettere il settore produttivo nelle condizioni di operare attraverso strumenti e risorse. Nessuno ha magnificato la situazione, ma è stata illustrata con grande pragmatismo la realtà con la quale dobbiamo convivere. Riguardo al rendiconto - ha continuato Marquis -, c'è da rilevare che la spesa corrente è diminuita di 60 milioni di euro rispetto al 2013. Non dobbiamo sempre piangerci addosso, ma guardare con ottimismo alle situazioni da affrontare».

«L'accordo con lo Stato è una mediazione tra interessi contrapposti e deve essere considerato un passo avanti - ha detto infine il capogruppo del PD-Svda Jean-Pierre Guichardaz -. Il nostro giudizio sul documento è prudenzialmente positivo, si può sempre fare meglio. Di questo accordo c'era bisogno, l'abbiamo sempre sostenuto, anche dall'opposizione».

I lavori del Consiglio Valle stanno proseguendo con l'esame dei due disegni di legge. Il dibattito è trasmesso in live streaming.

 

redazione

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