Istituto musicale, l'offerta formativa è salva per un anno

 

La maggioranza si autoimpegna a mantenere le attività per l'anno scolastico in corso annunciando "adeguati risparmi" già dal 2016/2017

istituto-musicaleAOSTA. Sembra sbloccarsi la situazione del Conservatorio regionale e della Sfom, la Scuola di formazione e orientamento musicale, al centro di preoccupazioni e polemiche sfociate in una interrogazione parlamentare sul forte rischio di chiusura delle due attività dell'Istituto musicale pareggiato a causa della drastica riduzione di fondi decisa dal governo regionale.

Ieri si è svolto un incontro tra i rappresentanti della maggioranza, il sovrintendente agli Studi Fabrizio Gentile e i vertici del Conservatorio e della Sfom. Sempre ieri, nel pomeriggio, l'assessore all'Istruzione Rini, il presidente della Regione Rollandin e i tre capigruppo di maggioranza (ma nessun rappresentante della scuola musicale) hanno firmato un documento per impegnarsi definire "il proseguimento dell'attività formativa musicale, garantendo per l'anno accademico 2015/2016 il mantenimento dell'attuale offerta, sia per quanto attiene il corpo insegnanti sia per quanto è della proposta curricolare", come spiega l'assessorato all'Istruzione.

Da parte di maggioranza e governo regionale è comunque confermata l'intenzione di riproporre i tagli. Nel documento infatti viene dato mandato "agli organi di amministrazione e ai dirigenti delle istituzioni interessate di intraprendere sin da subito un fattivo confronto con tutti i soggetti coinvolti, finalizzato a una riorganizzazione generale del complesso sistema dell'istruzione musicale in Valle d'Aosta, che produca adeguati risparmi già dall'anno scolastico 2016/2017".

La riduzione delle risorse a disposizione della scuola e le conseguenti difficoltà paiono dunque soltanto rinviate di un anno nonostante la rassicurazione finale del documento sull'impegno a mantenere "la qualità dell'offerta musicale".

 

Elena Giovinazzo

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