Asili nido, l'opposizione accusa: "da maggioranza atteggiamento antidemocratico"

 

Slitta a domani l'esame della risoluzione per la revoca della delibera sui tagli al servizio

Consiglio-regionale2AOSTA. I tagli al servizio degli asilo nido dirompono in Consiglio regionale. La protesta di genitori e insegnanti presenti in tribuna stamane è stata seguita dalla presentazione di una risoluzione della minoranza per revocare la delibera che prevede da una parte l'aumento delle rette e dall'altra un incremento del rapporto numerico bambini/educatori a sfavore dei primi.

La risoluzione però non è stata esaminata subito dall'assemblea per il voto contrario di Uv, Stella Alpina e Pd-Svda che ha scatenato le reazioni di Uvp, Alpe e M5s. Le tre forze di opposizione in una nota congiunta hanno accusato la maggioranza di essersi "rifiutata di discutere" l'argomento "noncurante della presenza di tanti cittadini anche provenienti da località distanti dal capoluogo". Un atteggiamento "inaccettabile e scandalosamente antidemocratico" secondo i tre gruppi consiliari a fronte di una delibera che "mina la sopravvivenza del sistema valdostano dei servizi alla prima infanzia".

I consiglieri di minoranza hanno ribadito la "ferma contrarietà ai tagli prospettati" e invitato "i cittadini ad assistere numerosi alla discussione della risoluzione che si terrà in Consiglio nella giornata di domani, sfortunatamente in coda all'ordine del giorno, a causa della mancanza di rispetto e attenzione dimostrata dalla maggioranza".

Il Movimento 5 stelle ha inoltre annunciato di sostenere la petizione portata dalle famiglie e dagli insegnanti contro la delibera. E' "inaccettabile - dicono a proposito Stefano Ferrero e Roberto Cognetta - che il costo di una pessima amministrazione venga scaricato sulle fasce più deboli della popolazione, su coloro che rappresentano il nostro futuro! Con questo aumento, gli asili nido della Valle d'Aosta saranno i più cari d'Italia. Invitiamo pertanto tutti i cittadini a firmare la petizione presso gli asili nido della Vallée e chiediamo di passare parola".

 

C.R.

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