Fosson: «sono contrario allo spostamento della Centrale unica del soccorso»

 

In Consiglio Valle discussa una interrogazione dell'Uvp: "tecnici e politici non continuino a rimbalzarsi le responsabilità"

Fosson-antonio1AOSTA. La questione della Centrale unica del soccorso che in questi giorni ha tenuto banco nel dibattito politico regionale è approdata oggi in Consiglio Valle. L'Uvp ha presentato una interrogazione a risposta immediata rivolta all'assessore Antonio Fosson per avere chiarimenti sui propositi di trasferimento della struttura in Piemonte.

«Sullo spostamento - ha detto il capogruppo Luigi Bertschy - si è molto vociferato nell'ultimo periodo e a chi ci chiedeva informazioni non abbiamo potuto che rispondere che non ne sapevamo nulla. Ad un certo punto c'è stata però un'accelerazione ed è per questo che abbiamo preso posizione. Su questioni di tale importanza vogliamo avere pari informazioni e pari dignità».

Fosson nella risposta ha sottolineato che «il Governo regionale non ha mai approvato lo spostamento della Centrale unica; la politica, viste le ipotesi tecniche, ha espresso il suo orientamento: non si sposterà nulla dalla Valle d'Aosta. Per quanto mi concerne - ha aggiunto -, sono contrario allo spostamento per la grande la professionalità degli operatori e per i rischi di disservizi».

A livello di accordi di cooperazione con il Piemonte, ha ancora detto l'assessore, «a fine agosto è stato deciso di creare un tavolo tecnico per verificare la possibilità di creare una rete comune, soprattutto per le emergenze. I tecnici hanno quindi redatto un documento, trasmesso per competenza alla Protezione civile, sulle strategie sanitarie, in particolare sull'attivazione del numero unico europeo per le chiamate di soccorso 112, previsto per legge, verificandone gli impatti sulla centrale unica. Si tratta solo di una bozza contenente ipotesi formulate da tecnici, senza compito di decisioni finali».

Nella replica il capogruppo dell'Uvp ha sottolineato che «nella bozza di accordo col Piemonte, comunque, è previsto lo spostamento della centrale unica e questo è sufficiente ad allarmare gli operatori e la popolazione. I tecnici e i politici non continuino a rimbalzarsi le responsabilità».

 

C.R.

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