Via libera al nuovo prestito di 20 milioni per il Casinò di Saint-Vincent

 

Perron: "l'azienda concorre al sistema economico e occupazionale della Regione"

Casino-sxAOSTA. E' arrivato ieri il via libera della Giunta regionale al prestito di 20 milioni di euro al Casinò de la Vallée. Sarà Finaosta ad erogare il mutuo e l'azienda dovrà restituirlo in 24 mesi.

L'operazione ha scatenato la reazione delle forze politiche di opposizione, critiche sull'opportunità di stanziare una tale somma a favore di un'azienda in difficoltà, che lo scorso anno ha beneficiato di una ricapitalizzazione di 60 milioni, nello stesso momento in cui per i valdostani si prospettano tagli alla sanità, agli asili nido, alle microcomunità, ai trasporti ed a numerosi altri settori. Perron risponde alle accuse fornendo alcune cifre: "oggi il Casinò de la Vallée è un'azienda che garantisce ancora 700 posti di lavoro, un'azienda che si avvia a rendicontare 70 milioni di fatturato e che quindi, in maniera importante e determinante, concorre al sistema economico e occupazionale della regione".

L'assessore riferisce anche sull'andamento del Casinò parlando di "dati incoraggianti" e di "cifre in crescita importanti". "Nell'ultimo trimestre - dice - vi è stato un aumento che supera il 131 per cento, nel mese di ottobre, per quanto attiene il complesso alberghiero, e si attesa sul 5,37 per cento l'incremento degli ingressi, per lo stesso mese, per quanto riguarda la parte giochi". Il mutuo è una delle operazioni necessarie per "supportare e sostenere questa ripresa".

Sempre ieri il governo valdostano ha anche incaricato Finaosta a supportare il Casinò per coordinare i rapporti con gli istituti di credito e stabilito la rideterminazione del tasso di interesse da applicare alle operazioni di mutuo già sottoscritte dalla società. Quest'ultima decisione "è supportata dalla temporalità della restituzione dei mutui" dice sempre l'assessore al Bilancio. "Bisogna fare un distinguo tra un finanziamento a breve termine, come quello di 24 mesi concesso al Casinò, e un mutuo di lunga durata, per il quale i tassi applicati sono diversi, come nelle normali logiche del sistema creditizio. Non c'è quindi nessuna diversità di trattamento tra settore pubblico e privato, tanto meno la volontà di praticare condizioni sfavorevoli al privato rispetto al pubblico".

 

Marco Camilli

 

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