Aeroporto Gex, Marguerettaz: "Avda non può più essere interlocutrice"

 

Avviato il procedimento di revoca per il master plan. Bertin (Alpe): "dipendenti unici a pagare per le scelte sbagliate"

Aereo-gexAOSTA. «AVdA non può più essere l'interlocutrice per l'aggiornamento del master plan» per il futuro dell'aeroporto regionale e la Regione ha «avviato il procedimento di revoca alla società concessionaria». Lo ha detto questa mattina in Consiglio regionale l'assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, rispondendo ad una interpellanza del gruppo Alpe.

«Sono trentuno le cause nei confronti di AVdA, di cui ventuno già concluse e di queste diciotto a favore dell'Amministrazione regionale, due che hanno accolto in minima parte alcune pretese della società AVdA ed una a favore della società che era la revoca del protocollo d'intesa - ha riepilogato Marguerettaz -. Ci sono ancora 10 cause in corso. Ricordo inoltre il procedimento penale avviato dalla Procura di Genova, innescato dagli amministratori e dai sindaci di parte regionale, che hanno sempre denunciato le malversazioni della società».

L'interpellanza verteva anche sulla situazione occupazionale della società e sul pagamento degli stipendi. «La Regione paga mese per mese - ha risposto Marguerettaz -: novembre è liquidato, mentre non è stata presentata la documentazione attestante il mese di dicembre e le tredicesime». Quanto alla cassa integrazione, «la società non ha presentato correttamente le pratiche e non c'è stato quindi l'accoglimento da parte del Ministero».

Per il futuro «tutto dipenderà dal disegno del nuovo aeroporto - ha continuato l'assessore -. Se andremo verso la situazione del volo a vela è chiaro che probabilmente ci saranno meno dipendenti, anche se per mantenere la funzionalità dell'aeroporto (elicotteri, protezione civile) ci sarà bisogno di maestranze. Stiamo facendo un ragionamento e il procedimento di revoca non sarà ininfluente.»

Nella replica Bertin ha ricordato l'investimento di «40 milioni di euro per un ampliamento dell'aeroporto privo di senso, basandosi su un master plan alle cui fantascientifiche previsioni solo voi potevate credere. Risultato: uno scandaloso sperpero di denaro pubblico». Ancora Bertin: «un anno fa il Consiglio regionale aveva approvato una risoluzione per realizzare un nuovo master plan e riconvertire la struttura: non è ancora stato prodotto nulla» mentre «al momento, l'unica certezza è che gli unici a pagare le conseguenze delle vostre scelte sbagliate sono i dipendenti».

 

Clara Rossi

 

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