Crisi economica, occupazione e prospettive in Valle d'Aosta: video intervista all'assessore Donzel

 

"Il mondo non è finito, ne inizia uno nuovo e dobbiamo avere la forza di percorrerlo"

AOSTA. La cirsi economica attanaglia sempre più la Valle d'Aosta rendendo difficile guardare al futuro con speranza e ottimismo. Ogni giorno si susseguono dichiarazioni d parte delle forze politiche, dei sindcati e delle associazioni troppe volte contraddittorie volte a spiegare e rassicurare l'attuale situazione. Abbiamo chiesto all'assessore regionale alle attività produttive, Raimondo Donzel, il suo punto di vista.

Nel vidoe in basso la video intervist integrale di cui pubblichiamo anche alcuni estratti.

Situazione attività produttive
La realtà valdostana «dimostra di avere delle realtà produttive che proprio in questo momento di difficoltà per molti hanno una capacità significativa di reagire e addirittura di ampliarsi». L'assessore cita due esempi di Hône - la Eltek e l'Itv - che contano, insieme, oltre 400 dipendenti. «All'orizzonte ci sono dei capitali esteri che vogliono intervenire in Valle d'Aosta per realizzare importanti investimenti. Sullo stabilimento più importante che abbiamo in Valle, la Cogne di Aosta, sono in essere finanziamenti in parte regionali e in parte direttamente dell'azienda su una nuova linea produttiva. Da questo punto di vista la situazione non è statica, è in evoluzione» dice.

Lavazza

«Noi siamo pronti a rilanciare l'attività produttiva dello stabilimento di Verrès, ma ci sono delle resistenze da parte di Lavazza nel lasciarci lo stabilimento in condizioni di poter continuare a produrre». Sull'accordo sindacale Donzel conferma le proprie perplessità: «bisogna anzitutto guardare al lungo periodo, non all'oggi, dare la possibilità di lavoro ai nostri giovani».

Attività artigianali
«C'è una difficoltà che dobbiamo riconoscere, quella delle nostre piccole attività artigianali che pagano lo scotto del forte ridimensionamento del bilancio regionale». E' necessario «che i nostri artigiani, come già in molti stanno facendo, guardino ad orizzonti fuori dai confini della Valle d'Aosta».

Edilizia
«Il problema più grave lo abbiamo nel mondo dell'edilizia, perché molta edilizia viveva di appalti pubblici e quindi è lì che abbiamo perso mille posti di lavoro. Stiamo investendo: in questi giorni è passata la delibera dei 3 milioni e mezzo per favorire i mutui per la riqualificazione energetica degli edifici. E' un modo per far ripartire un'edilizia che non sarà più quella dei grandi muraglioni lungo le strade valdostane». Aggiunge: «non è finito il mondo, ne inizia uno nuovo e dobbiamo avere la forza di percorrerlo. La Regione sta mettendo risorse importanti in quella direzione».

Intervista-donzelx350Dipendenti pubblici
«Ogni 10 dipendenti dell'Amministrazione che vanno in pensione, uno solo viene sostituito. L'indicazione che stiamo dando ai nostri giovani è che non ci saranno più i posti in Regione che c'erano una volta, ma non è che non ci sono più posti di lavoro: i nostri alberghi devono assumere ragazzi che vengono dalla Sardegna, dalla Toscana, dall'Emilia... è qui che si gioca la partita».

Situazione Svap
«Avevo cercato di suggerire alla Svap e ai lavoratori, attraverso i sindacati, di fare un contratto di solidarietà. Ma se i lavoratori votano contro un contratto di solidarietà, forse male informati dall'azienda e dai sindacati, non è questa la strada per il futuro». E' stato «un brutto segnale», dice, e «in molte realtà della Valle d'Aosta dei contratti di solidarietà salverebbero dei posti di lavoro».

Sfiducia nella politica e nei sindacati
«C'è un clima alimentato dal terrorismo internazionale, dai grandi attentati, le grandi migrazioni di popoli che non sono facili da far capire» e la sfiducia «non è solo un problema del politico di turno, corrotto o non corrotto, o del sindacalista, più o meno bravo». Secondo Donzel «dobbiamo cercare di non trasmettere sfiducia in tutti e paura generalizzata».

Microcomunità

«Sono stato molto colpito dall'aver incontrato delle studentesse del liceo di scienze sociali che avevano seguito la vicenda delle microcomunità e si chiedevano se avesse ancora senso studiare in quel liceo se non ci saranno più posti nelle microcomunità». Donzel: «per fortuna diventiamo mediamente tutti più anziani» quindi «sicuramente avremo bisogno di più persone. Abbiamo fatto venire persone dai paesi dell'Est, dal Marocco, che si occupano dei nostri anziani. Questo è un lavoro che anche i valdostani possono fare». La discussione sarà su «come organizzare» questi posti di lavoro. «L'Amministrazione, quando dice "non licenziamo nessuno", dice una cosa importantissima: vogliamo, primo obiettivo, tutelare gli anziani attraverso la professionalità e, secondo obiettivo, difendere i posti di lavoro, ma dentro un quadro che deve far tornare i conti».

Asili nido
«Bolzano, la provincia più ricca d'Italia, dall'anno prossimo raddoppierà la retta degli asili nido. Noi qui in Valle d'Aosta abbiamo fatto un'operazione diversa: abbiamo aumentato la retta alle persone più abbienti, abbiamo chiesto un minimo di soglia di entrata maggiore, perché chi usa il servizio un po' lo deve pagare, e abbiamo ridotto i costi al ceto medio. Un'operazione da modello per lo sviluppo futuro del welfare».

Casinò
«Dobbiamo trasferire dei dipendenti del Casinò verso la Regione. La scelta di difendere lo status quo oltre un certo livello non può andare. L'egoismo di chi è lì in quel momento lo pagano quelli che arrivano dopo».

L'allargamento della maggioranza all'Uvp
«Non ci sono provvedimenti impopolari all'orizzonte, anzi stiamo riflettendo per intervenire su settori molto colpiti come la zootecnica» assicura. Tra Uvp e Uv «è normale che ci si parli, che si tenti ogni volta di rimettere insieme i pezzi». Sulla maggioranza regionale spiega: «penso che sia solida, ma se si riesce ad allargare il dialogo e se si fanno provvedimenti, come siamo già riusciti a fare, di grande convergenza» è «solo un beneficio per tutti».

Il futuro delle Foire e le manifestazioni dell'assessorato
«Una manifestazione dipende dal suo successo. E' evidente che, avendo avuto sia nella Foire d'été dell'anno scorso sia della Foire di questo inverno un grandissimo successo, c'è l'interesse dell'Amministrazione a fare tutti gli sforzi possibili per mantenere questi eventi». «Abbiamo dovuto fare degli sforzi anche a lvello amministrativo, dal punto di vista della riduzione delle spese» e «abbiamo cercato di gestire meglio gli appalti». «Credo che, per quanto riguarda le Foire, saremo in grado di organizzarle in modo ancora più performante mantenendole ad altissima qualità e spendendo qualcosina in meno».

 

Marco Camilli

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