Pirogassificatore, "piena soddisfazione" della Giunta Rollandin per la decisione del Consiglio di Stato

 

La sentenza che sancisce lo stop definitivo all'impianto "dice che tutti gli atti sono legittimi"

AOSTA. C'è «piena soddisfazione» a Palazzo regionale per la decisione del Consiglio di Stato che ha chiuso definitivamente la vicenda del pirogassificatore. Avendo accolto il ricorso della Regione contro la precedente pronuncia del Tar valdostano, la sentenza «dice che gli atti della Giunta e del Consiglio sono tutti legittimi» ha osservato l'assessore regionale all'Ambiente Luca Bianchi intervenuto alla consueta conferenza stampa del venerdì dell'esecutivo valdostano.

Bianchi ha rimarcato l'importanza di aver approvato il nuovo piano rifiuti entro la fine dell'anno, «come evidenzia la sentenza», ed il fatto che il Consiglio di Stato ha «riconosciuto che il piano rifiuti è compatibile con le normative statale e i principi europei» in materia di competenza dei rifiuti.

La conclusione positiva della vicenda - che evita tra l'altro all'Amministrazione regionale di pagare 20 milioni di euro alle imprese a cui era stato affidato l'appalto in via provvisoria - non era affatto scontata. La complessità del tema dei rifiuti e la competenza delle decisioni su quali linee guida seguire e quali no era già emersa nei procedimenti sulla legittimità del referendum che i valdostani votarono il 18 novembre 2012 e sulla legge regionale che ne seguì.

Intervenendo in conferenza stampa, il presidente della Regione ha voluto sottolineare come la Giunta abbia difeso la volontà espressa dai valdostani con il referendum: «non è stato banale» ha affermato Augusto Rollandin. Quattro anni fa il suo stesso esecutivo e l'intera maggioranza basarono la campagna elettorale sui dubbi di legittimità del referendum e sull'invito all'astensione, decidendo anche di proseguire con l'iter dell'appalto senza attendere l'esito del voto.

 

Marco Camilli

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