Réunion Uv - Uvp, La Torre: "avverrà a brevissimo"

Il consigliere regionale all'Ansa: "Stella Alpina rischia di restare fuori dai giochi"

AOSTA. «Non una manovra di ingegneria politica, non una spartizione di incarichi e poltrone, ma un progetto di reazione che coinvolga le forze autonomiste e regionaliste per risollevare le sorti della Valle d'Aosta. Così si può iniziare a affrontare il nuovo contesto economico, partendo dal bilancio sceso da 1.500 a 900 milioni che non è in grado di rispondere alle esigenze e alle abitudini dei valdostani, e a disegnare la Valle d'Aosta del 2020». Lo ha spiegato all'Ansa Leonardo La Torre, consigliere regionale eletto nell'Uv, alla vigilia di un possibile rimescolamento della maggioranza regionale.

«Oggi la situazione è fluida - ha affermato - perché l'autonomia è sotto scacco. La drastica riduzione del bilancio ha cambiato tutti gli equilibri. Occorre unire le forze, a partire dai movimenti autonomisti, per affrontare il centralismo statale. Bisogna sapersi rinnovare, guardare avanti, portare delle idee, altrimenti si finisce nel baratro».

La Torre spiega che «l'Uvp è pronta ad allearsi con l'Union valdotaine. Il passaggio avverrà a breve, a brevissimo. L'Uvp fa bene a sottolineare l'importanza di avere un progetto, non si tratta di un semplice allargamento della maggioranza ed è necessario farlo comprendere alla gente. Anche Rollandin, con lungimiranza, ha capito l'importanza e porta in questa direzione la legislatura. Anzi il presidente sta addirittura accelerando». Secondo La Torre «l'Union valdotaine si è resa conto che rischia di perdere la centralità nell'assetto politico regionale, le ultime elezioni sono state vinte per 300 voti: un'iniziativa di questo genere le garantisce con la 'reunion'un ruolo da protagonista almeno fino al 2018 e in prospettiva anche dopo, guardando pure alla rappresentanza della Valle d'Aosta al Parlamento europeo sempre più necessaria».

«Chi invece resta statico, quasi passivo, è la Stella Alpina - ha sostenuto La Torre -, che sembra non capire il momento politico e ora rischia di restare fuori dai giochi. Se, come è probabile, perderà un posto apicale in Regione si scatenerà una guerra interna che potrebbe portare alla spaccatura: qualcuno è auspicabile che abbracci il progetto, gli altri potrebbero persino finire all'opposizione». Per il consigliere regionale inoltre «un progetto politico di questo genere, inoltre, non potrebbe non attirare una parte di Alpe, altro movimento che rischia di andare in pezzi. Per un paio di consiglieri il passaggio in una maggioranza di questo genere è quasi naturale». Il Pd invece «deve fare i conti con le sue anime ma non può non partecipare, anzi caldeggia lo spostamento a sinistra dell'asse di governo».

 

redazione

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