Legge sulla caccia, Rollandin: "volontà dei cacciatori sono state rispettate"

 

Critiche di Alpe in consiglio Valle: "non è tutto a posto"

AOSTA. Il terremoto in corso all'interno del Comitato regionale per la caccia, che ha portato alle dimissioni del presidente e dei rappresentanti, ed il contestato disegno di legge in materia venatoria da poco licenziato dal governo valdostano sono stati tema di discussione questa mattina in Consiglio regionale.

Con una interrogazione a risposta immediata, il capogruppo di Alpe Albert Chatrian ha chiesto «se sia stato previsto di tener conto delle osservazioni dei cacciatori, visto che per il 90 per cento non sono d'accordo con l'ultima versione del disegno di legge. I cacciatori hanno peraltro inviato alla terza Commissione una proposta che tende una mano alla circoscrizione 4; vi si ipotizza infatti l'apertura delle residenze venatorie per i cacciatori della quarta in altre circoscrizioni, oltre alla possibilità di poter usufruire dei capi di altre circoscrizioni per due anni».

Nella risposta il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha affermato che «l'impegno assunto in Consiglio di rispettare la volontà dei cacciatori è stato mantenuto. I cacciatori, in una riunione a Gressan, avevano chiesto di mantenere il disegno di legge tale e quale era stato proposto. Il progetto - ha aggiunto Rollandin - è stato integrato solo di un comma specifico che si richiamava ai due punti sottolineati dai cacciatori: il comma 3 specifica che le disposizioni di cui al comma 2bis dell’articolo 31 della l.r. 64/1994 2bis (che recita: "per le specie cacciabili soggette ad assegnazione nominativa, al fine di assicurare il legame cacciatore-territorio, i capi prelevabili in una determinata unità gestionale sono ripartiti, prioritariamente, nelle sezioni comunali cacciatori situate nel territorio in cui ricade l'unità gestionale medesima"), come modificato dall’articolo 9 del disegno di legge,  si applicano a far data dal 1° gennaio 2018». Sempre il presidente dell'esecutivo ha dichiarato che «per quanto riguarda il prelievo dei cinghiali non è cambiato nulla».

Di parere contrario Chatrian: «Rollandin dice che si è tenuto conto di tutto - ha affermato -, mentre la lettera inviata quattro giorni fa dai cacciatori afferma il contrario, va nella direzione alternativa alle proposte della Giunta ed esprime assoluta contrarietà. Schizofrenia pura? Il Governo deve compiacere qualcuno? Torneremo in questo Consiglio sull'argomento - ha annunciato il capogruppo di Alpe - perché non possiamo permettere che nel momento in cui la maggioranza dei cacciatori valdostani non si sente rappresentata da questa bozza, il Presidente ci dica invece che è tutto a posto. Non è tutto a posto».

 

C.R.

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it