Sanità e francese, il capogruppo Ferrero (M5s): "da Rollandin risposta fu contraria"

 

«Soddisfatto se qualcuno si fa portatore delle buone idee di un consigliere di opposizione» - VIDEO

AOSTA. «Se qualcuno si fa portatore di buone idee proposte da un consigliere regionale dell'opposizione, non posso che essere soddisfatto. Peccato che all'epoca Rollandin avesse dato una risposta piccata e contraria». E' il commento di Stefano Ferrero, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, alla possibile eliminazione della conoscenza del francese come requisito indispensabile per i medici che vogliono lavorare nella sanità pubblica in Valle d'Aosta, preannunciata dall'assessore Laurent Viérin.

Ferrero alcuni mesi fa portò il tema in Consiglio regionale. Era il 16 dicembre 2015 quando il capogruppo dei 5 stelle, parlando della bocciatura rimediata dall'aspirante nuovo Direttore sanitario dell'Ausl alla prova di francese, parlò della possibilità di introdurre una deroga per i profili sanitari affinché venisse privilegiata la professionalità e le competenze rispetto al francese. In quel caso il presidente della Regione definì la proposta «populista» e non rispettosa dello Statuto speciale. «Non credo - disse Rollandin - che ci siano dei buoni motivi per introdurre deroghe».

 

Marco Camilli

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