Rini difende la nomina del direttore del Conservatoire: "è del tutto legittima"

 

Alpe denuncia mancanza di trasparenza: "non spetta alla politica fare programmazione pedagogica"

AOSTA. La nomina del direttore del Conservatoire valdostano da parte del governo regionale è «del tutto legittima e non lede l'autonomia» dell'istituto. Lo ha affermato Emily Rini, assessore regionale all'Istruzione e Cultura, rispondendo ad una interpellanza con cui Alpe ha portato il tema in Consiglio Valle.

La nomina di Blanc da parte dell'assessorato è stata vissuta dal Conservatorio come un commissariamento tanto che le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione. Lo ha ricordato la consigliera di Alpe Chantal Certan illustrando l'interpellanza: «nonostante siano state indette, come da statuto dell'istituto, elezioni democratiche per la carica del direttore, l'assessore ha deciso d'imperio una nomina fino al 31 agosto 2019, nonostante i pareri negativi degli organi competenti poiché non vi sono gli estremi di un commissariamento». Certan ha chiesto di conoscere «le reali motivazioni che hanno portato a tale scelta e quali sono i termini di "eccezionalità" della nomina» e aggiunto che «l'istituto musicale, così come la Sfom, non sono proprietà privata di qualche consigliere».

Rini-emily2Nella replica in francese, Rini ha riferito che la nomina «di un esterno è stata motivata da circostanze eccezionali che si sono venute a creare e che sono legate alla necessità di rivedere l'offerta formativa musicale» e di «realizzare un sistema più efficace rispetto all'attuale caratterizzato da divisioni degli organismi interessati». Rini ha quindi affermato che la nomina è legittima: «non c'è stato alcun abuso da parte mia poiché ho applicato una facoltà attribuita all'assessore all'istruzione e cultura».

«Se ci fosse stata una necessità di commissariamento l'assessore avrebbe avuto ragione, ma sono state indette delle elezioni in tempo utile, quindi tutto questo è un caso montato cui non crede nessuno» ha replicato la consigliera Certan. «Sono arrivati i primi ricorsi e le motivazioni di eccezionalità sono state messe in discussione dalla stessa Conferenza nazionale dei Direttori di Conservatorio. Questo non è un modo trasparente di condurre un'amministrazione: questa nomina rappresenta un comando, l'assessore si è arrogata un diritto che non ha, perché non è la politica che deve fare la programmazione pedagogica e didattica dell'Istituto. Per noi questo è solo l'inizio di una brutta pagina» ha infine commentato l'esponente di Alpe.

 

E.G.

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