Casinò Saint-Vincent, bocciata dal Consiglio Valle risoluzione contro una nuova ricapitalizzazione

 

La maggioranza si astiene, la minoranza vota a favore. Perron: non ha senso affermare che non utilizzeremo più risorse pubbliche

AOSTA. L'eventualità che altre risorse pubbliche siano utilizzate per dare respiro al Casinò di Saint-Vincent è stata nuovamente affrontata oggi dal Consiglio regionale. I gruppi di opposizione (Alpe, M5s e Gruppo misto) hanno presentato una mozione che impegnava il governo regionale a non prevedere di utilizzare soldi pubblici o di società partecipate a favore della casa da gico né nel 2016 né con la finanziaria del triennio 2017/2020.

«Non votare questa risoluzione dimostra la fondatezza che tra breve ci sarà l'ennesima ricapitalizzazione mettendo di nuovo mano al portafoglio dei valdostani» ha affermato Albert Chatrian (Alpe) illustrando l'iniziativa. La risoluzione è stata respinta: si sono astenuti 26 esponenti della maggioranza mentre hanno votato "sì" i 7 proponenti. Secondo Luigi Bertschy, capogruppo dell'Uvp, la bocciatura non preannuncia alcun intervento: «Dispiace che la lettura sull'astensione della maggioranza sia falsata. Nessuno ha in mente ricapitalizzazioni, stiamo lavorando per invertire al più presto la tendenza negativa. L'astensione - ha spiegato - permette di seguire tempistiche diverse da quelle della minoranza».

Anche l'assessore al Bilancio Ego Perron, già intervenuto ieri sulla questione, ha chiarito che al momento «non c'è alcuna intenzione di ricorrere a finanziamenti straordiari». Tuttavia, ha anche detto Perron, «il bilancio della Regione è in costruzione. Non ha senso anticipare scelte e valutazioni né ha senso affermare oggi in modo tranchant che non utilizzeremo più risorse pubbliche e che non avremo più un'attenzione dal punto di vista finanziario a favore della casa da gioco, struttura che garantisce 700 posti di lavoro e conferisce regolarmente nelle casse della Regione 7 o 8 milioni di euro».

 

M.C.

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