Valle d'Aosta, governo impugna le disposizioni su macellazione e stagionatura a domicilio

 

Introdotte con la variazione al bilancio, saranno sottoposte al parere della Corte costituzionale

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AOSTA. Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare le disposizioni collegate alla legge regionale di variazione del bilancio di previsione triennale di agosto.

Uno degli aspetti contestati riguarda l'indizione di procedure concursuali ritenute in contrasto con i principi della Legge di stabilità, lo Statuto e la Costituzione "che riserva alla potestà legislativa esclusiva dello Stato l'ordinamento civile".

L'altra questione che sarà portata all'attenzione della Corte Costituzionale è di tutt'altro genere e riguarda la zootecnia. Si tratta delle disposizioni che consentono agli allevatori di stagionare i formaggi in un'area all'interno della struttura abitativa, anche non delimitata fisicamente, in cui si svolgono esclusivamente operazioni di lavorazione del latte "nel rispetto dei requisiti minimi di cui ai regolamenti (CE)" e delle disposizioni che permettono di alle aziende di macellare animali a domicilio purché la carne sia destinata al consumo esclusivamente in ambito familiare e dopo una visita veterinaria post mortem. Secondo il governo questi provvedimenti violano i regolamenti Ce e contrastano con i principi costituzionali sulla tutela dell'ambiente e sulla tutela della salute.

 

C.R.

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