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Casinò, si torna parlare di tagli al personale. Sindacati chiedono incontro chiarificatore

 

Nota congiunta delle segreterie sindacali: "da mesi chiediamo un piano di rilancio, grave apprendere che unica soluzione trovata è incidere sui costi del lavoro"

AOSTA. Sulle intenzioni della dirigenza del Casinò de la Vallée e sul futuro della struttura "urge un confronto chiarificatore". Lo chiedono le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Savt, Snalc e Uil commentando il piano di abbattimento dei costi presentato dalla dirigenza della casa da gioco per il triennio 2016-2018 che prevede tagli al costo del lavoro per riuscire a portare il bilancio in pareggio.

"Sono mesi", accusano le organizzazioni sindacali, "che chiediamo all'azienda di presentarci un piano di rilancio e riorganizzativo, ricevendo sempre delle risposte vaghe. E' grave apprendere dagli organi di informazione che in realtà il piano esiste ed è altrettanto grave prendere atto che lo stesso preveda come unica soluzione per risolvere il problema quella di incidere sui costi del personale. Infatti l'azienda mette nero su bianco il fatto di non essere in grado di ottemperare a quanto previsto nell'accordo sottoscritto il 25 ottobre 2015 a seguito del referendum tra i lavoratori, in particolare - continuano Cgil, Cisl, Savt, Snalc e Uil - nel punto relativo ai maggiori introiti che si sarebbero dovuti verificare nel corso del triennio 2016/2018".

I sindacati ricordano quanto già fatto per ridurre il costo del lavoro: licenziamenti collettivi per coloro che hanno maturato i requisiti per la pensione, un anno fa la riduzione delle retribuzioni mensili, dei premi e delle incentivazioni per un trennio, l'attivazione della Iso-pensione per i lavoratori che potevano accedere al prepensionamento nel triennio 2016/2018 per i reparti dichiarat in esubero. "Di fatto - commentano - con questi accordi è stato alleggerito di molto l'organico della casa da gioco e conseguentemente il costo del personale. Sappiamo che ancora molto ci sia da fare e i lavoratori unitamente alle OO.SS non si sottrarranno ad un confronto, serio e trasparente, volto a trovare soluzioni che metteranno in sicurezza  dal punto di vista economico-finanziario l'azienda. Il problema è che per fare tutto ciò ci si deve trovare di fronte a piani chiari e soprattutto realizzabili e sostenibili. Oggi purtroppo - concludono le OO.SS. - tutto questo non è avvenuto e si è assisitito ad una serie di tentativi gestionali/organizzatvi che non hanno dato i frutti sperati".

 

E.G.

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