Vaccini, dal 15 gennaio la campagna di richiamo per Herpes zoster e pneumococco

L'Usl della Valle d'Aosta invierà ai valdostani non vaccinati nati nel 1958 una lettera di invito a sottoporsi alle vaccinazioni

 

L'Usl della Valle d'Aosta avvia una campagna di vaccinazione contro l'Herpes zoster e lo pneumococco. I destinatari sono i valdostani nati nel 1958 che non si sono ancora vaccinati: a partire dal 15 gennaio la Struttura di Igiene e sanità pubblica invierà loro una lettera di invito a prenotare la vaccinazione gratuita.

«Con due semplici vaccinazioni possiamo proteggerci in modo efficace e sicuro da malattie che, soprattutto con l’avanzare dell’età o in presenza di fragilità, possono avere conseguenze anche estremamente severe», afferma in una nota direttore della Struttura, Salvatore Bongiorno. «L’ e lo pneumococco non sono patologie banali: possono causare dolore cronico e, complicanze importanti, con un forte impatto sulla qualità della vita».

Cos'è l'Herpes zoster

Noto anche come Fuoco di Sant'Antonio, «è una malattia causata dalla riattivazione del virus della varicella, contratta generalmente nell’infanzia e rimasta latente nell’organismo», spiega la dott.ssa Maria Paola Farinelli, della Struttura Igiene e Sanità pubblica. «È una malattia molto comune, soprattutto dopo i 50 anni e nelle persone con difese immunitarie ridotte, e può causare un’eruzione cutanea dolorosa e complicanze come la nevralgia post-erpetica, una forma di dolore cronico e invalidante. La prevenzione più efficace è la vaccinazione, che prevede due dosi intramuscolari a distanza di almeno due mesi».

La vaccinazione

Farinelli spiega che «da un anno abbiamo a disposizione un vaccino glicoproteico ricombinante adiuvato: non contiene il virus vivo, ma una proteina del virus in grado di stimolare in modo mirato ed efficace la risposta immunitaria. Grazie a queste caratteristiche garantisce un’elevata protezione, pari a circa il 90%, e può essere somministrato anche insieme ad altri vaccini, come quello contro lo pneumococco».

La somministrazione è indicata e gratuita per i 65enni (e per i nati dal 1952 al 1959), per tutti gli adulti ad elevata fragilità, con diabete mellito complicato, patologia cardiovascolare, broncopneumopatie croniche e asma severa, immunodeficienza congenita o acquisita o destinati a terapia immunosoppressiva, oppure con recidive di Herpes zoster.

Cos'è lo pneumococco

«Questo batterio molto comune, spesso responsabile di infezioni apparentemente banali come otiti e sinusiti, in alcune fasce di popolazione, in particolare bambini piccoli, anziani e persone con condizioni di fragilità, può causare malattie gravi come polmonite, meningite e sepsi, con conseguenze importanti sulla salute e sulla qualità della vita», spiega ancora la dott.ssa Farinelli.

Il vaccino è «molto efficace». Negli adulti è «utilizzato un vaccino coniugato (cioè in cui i polisaccaridi che stimolano la risposta immunitaria sono uniti ad una proteina per potenziarne l’effetto) 20-valente, che protegge dai 20 sierotipi di pneumococco più frequentemente responsabili delle forme più severe. Il vaccino è in grado di offrire una protezione duratura con una sola somministrazione intramuscolare, senza necessità di richiami».

La vaccinazione

È raccomandata e offerta gratuitamente ai bambini nel primo anno di vita, alle persone che compiono 65 anni, alle persone di qualsiasi età con condizioni di rischio che aumentano la probabilità di gravi complicanze. Per gli adulti, la vaccinazione viene offerta gratuitamente dal proprio medico di medicina generale a chi ha compito 65 anni o che rientra nelle categorie a rischio.

 


E.G.

 

 

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