Gestito da una realtà torinese, dovrebbe aprire nel mese di settembre

Ormai spuntano come funghi in tutta la regione: le RSA, Residenze Sanitarie Assistenziali. Sono una risposta al costante aumento della popolazione non più autosufficiente e della crescente necessità di strutture in grado di accogliere persone con disabilità o patologie mentali che non possono essere assistite a domicilio dai familiari.
L'Hotel Sarre, aperto fino ad alcuni anni fa lungo la strada statale 26, è in fase avanzata di riconversione. La proprietà ha venduto lo stabile a una realtà torinese che è già presente in Valle d'Aosta e che sta realizzando una struttura a doppia destinazione, sempre rivolta a persone in situazioni di fragilità. L'apertura è prevista nel mese di settembre.
La doppia struttura di Sarre avrà a disposizione circa venti posti: una (piccola) boccata di ossigeno in risposta al maggiore fabbisogno di posti.
Marco Camilli



