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Intervento ad altissima complessità completato con successo all'ospedale Parini

L'équipe di Chirurgia toracica ha asportato una rara neoplasia del torace ed effettuato una ricostruzione usando una placca stampata in 3D

 

All'ospedale Parini di Aosta è stato effettuato con successo un intervento "ad altissima complessità" di sei ore per rimuovere una rara neoplasia del torace. L'équipe di Chirurgia toracica guidata dal dott. Carlo Droz Blanc si è occupata dell'operazione sulla paziente, una giovane valdostana.

L'Usl spiega i dettagli dell'intervento. La massa tumorale era estesa al punto da provocare "una significativa compressione della vena cava superiore e dell’atrio destro, oltre a compromettere l’espansione di parte del polmone destro, rendendo necessario un approccio chirurgico altamente specialistico e multidisciplinare". 

Per asportare la neoplasia "i chirurghi hanno dovuto recidere completamente il quarto, quinto e sesto arco costale destro, partendo dallo sterno fino alla schiena". Una volta completata la prima parte dell'intervento, l'équipe ha dovuto ricostruire la parete. Per farlo è stata utilizzata una placca stampata in 3D in titanio, realizzata da Osteobionix, fissata allo sterno e ai corpi vertebrali. La ricostruzione "è stata completata con l’utilizzo di una matrice acellulare biologica (Permacol, di Medtronic/Covidien) per la sostituzione del foglietto di pleura parietale (la membrana sierosa che riveste la parete interna della cavità toracica, il diaframma e lo spazio tra i polmoni)".

Terminata l'operazione, la giovane paziente è stata tenuta per 48 ore in terapia intensiva, reparto diretto dalla dott.ssa Erika Noè, e successivamente trasferita in Chirurgia toracica. Non ci sono state complicanze e, trascorsi dieci giorni, è potuta tornare a casa. Dal controllo effettuato un mese dopo tutto è risultato regolare tanto che la paziente ha potuto anche riprendere a lavorare.

La pianificazione dell'operazione ha richiesto un lavoro meticoloso di approfondimento e confronti con anestesisti, cardiochirurghi e anche cardioanestesisti dell'Ospedale Mauriziano di Torino, nella riunione di staff che viene abitualmente organizzata dal dott. Paolo Scacciatella, direttore della Cardiologia, per i casi cardiologici più complessi.

«Che un cittadino valdostano - pur sentito il parere di un centro di riferimento nazionale – scelga di sottoporsi all'intervento al nostro ospedale regionale ha una grande valore per la reputazione del Sistema - commenta il direttore sanitario dell'Usl, Mauro Occhi -. Le capacità tecniche dell’equipe diretta dal dott. Droz Blanc e l'offerta delle migliori opzioni tecnologiche disponibili presso la nostra chirurgia toracica hanno fatto la differenza».

L’intervento è durato circa sei ore: in sala operatoria Giovanni Donati (primo operatore), responsabile della Struttura semplice Attività specialistiche, Droz Blanc e Victor Auguste Nigra. Ha partecipato anche il responsabile di Neurochirurgia, Federico Pretti, ed era presente, per un eventuale supporto di circolazione extracorporea, lo staff di cardiochirurgia e cardioanestesia dell'Ospedale Mauriziano di Torino, guidato dal dott. Paolo Centofanti. Della gestione anestesiologica della paziente si sono occupati il dott. Luca Amendolia e la collega Susanna Petrucci, responsabile della Struttura semplice Anestesia. 

 


C.R.

 

 

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