L'attività del Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze di Aosta è in crescita: a Pollein un incontro-aperitivo informativo
Gestione e assistenza ai pazienti con demenza: temi che non si vorrebbero mai affrontare, ma che coinvolgono un numero sempre più alto di valdostani. Lo dimostra anche l'attività in crescita del Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze dell'ospedale di Aosta.
Il Centro si occupa mediamente circa 300 pazienti all'anno, con un'attività in costante aumento, secondo il dato diffuso dall'Usl della Valle d'Aosta in vista della Giornata mondiale contro l'Alzheimer. L'équipe multidisciplinare è composta da tre geriatri, due neurologi, tre neuropsicologi, tre educatori, un'infermiera e un’assistente sociale.
Laura Manzini, geriatria del CDCD, sottolinea come «la demenza rappresenta oggi una vera e propria emergenza sanitaria e assistenziale, con un importante coinvolgimento della famiglia, che rappresenta il principale supporto per l'anziano non autosufficiente. Il Centro offre una presa in carico multidisciplinare fin dalle prime fasi della malattia. Viene costruito un piano di cura, farmacologico e non farmacologico, che prevede il coinvolgimento dell’intero nucleo familiare».
Sabato 19 settembre alla Grand Place di Pollein, alle ore 16, si svolgerà un incontro-aperitivo per far conoscere ai cittadini la rete di servizi attiva in Valle d'Aosta e le opportunità al di là dell'aspetto puramente collegato alle terapie con farmaci, come la "Palestra della Mente" e la "Montagnaterapia". Il pomeriggio organizzato insieme all'Associazione Alzheimer della Valle d'Aosta sarà anche l'occasione per guardare al futuro della sanità in questo delicato campo che coinvolge direttamente le famiglie della persona assistita.
Ne parlano la neuropsicologa Erica Farinet e il direttore di Geriatria Franz De La Pierre.
«L’équipe multidisciplinare composta da psicologi, educatori e operatori socio-sanitari si propone di fornire ai familiari o agli assistenti alla persona un kit di strumenti pratici per la gestione a domicilio di persone con malattie neurodegenerative, come demenze, Alzheimer e Parkinson – afferma Farinet –. Oltre a individuare strategie adatte alla singola situazione e interventi utili nella quotidianità di queste famiglie, l’équipe osserva le criticità presenti e valuta le necessità del nucleo familiare, anche in vista dell’eventuale attivazione di successivi interventi domiciliari mirati e specifici».
«Stiamo lavorando per rendere il CDCD sempre più un servizio di prossimità, facilmente accessibile alle persone e alle famiglie, ma al tempo stesso un centro di riferimento specialistico per tutta la Valle d’Aosta - aggiunge De La Pierre -. Le competenze maturate dall’équipe consentono infatti di affrontare con un elevato livello di specializzazione anche i nuovi orientamenti terapeutici e le più recenti opportunità in campo farmacologico, che richiedono percorsi di valutazione e presa in carico sempre più qualificati».
Clara Rossi
