Regione Valle d'Aosta e associazioni di categoria stanno preparando il piano di vaccinazione per dare libertà di movimentazione dei capi in estate
La Valle d'Aosta si muove in anticipo per ridurre le possibilità di diffusione della dermatite nodulare contagiosa. L'assessorato alla Sanità annuncia la decisione di effettuare già in primavera una campagna vaccinale preventiva.
In accordo con le associazioni di categoria «è in corso la definizione del richiamo della campagna di vaccinazione profilattica d’urgenza, a tutela del nostro speciale patrimonio zootecnico», tenendo conto del fatto che la malattia «ha continuato ad espandersi durante l'inverno» e considerati «i fattori di rischio connessi alla possibile introduzione della malattia sul territorio valdostano».
Lo scorso anno la dermatite nodulare contagiosa, o Lsd, ha condizionato la movimentazione dei bovini sul territorio e anche lo svolgimento delle batailles de reines, costrette a una pausa forzata. Quest'anno l'intenzione è completare la vaccinazione durante la stagione primaverile affinché gli allevatori in estate, periodo di salita negli alpeggi, abbiano libertà di spostare i capi vaccinati. Ai capi che entrano in Valle, destinati ad alpeggi o ad aziende situati in zona di vaccinazione, la vaccinazione potrà essere imposta.
L'Amministrazione regionale sottolinea di aver «ricevuto formali apprezzamenti da parte del Ministero della Salute e del Centro di Referenza Nazionale CESME per l’elevato livello di copertura vaccinale raggiunto in brevissimo tempo nella campagna 2025 e per la gestione accurata e affidabile delle misure di prevenzione adottate. Proprio la credibilità dimostrata ha consentito alla Regione di ottenere, anche per il 2026, una valutazione favorevole alla prosecuzione della profilassi vaccinale d’urgenza a tutela preventiva del proprio territorio e del proprio patrimonio zootecnico ed economico».
Elena Giovinazzo

