Pubblicata la relazione sulla qualità dell'aria che, in Valle d'Aosta, è «complessivamente buona». Valori sotto i limiti con l'eccezione dell'ozono
"La qualità dell’aria nel 2025 in Valle d’Aosta è stata complessivamente buona". Lo fa sapere l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente nell'annuale relazione sui risultati dei monitoraggi compiuto sul territorio valdostano.
Per il particolato, dunque PM10 e PM2.5, nessuna delle stazioni di rilevamento segnala superamenti dei limiti di legge. Anche per benzene e benzo(a)pirene risultano rispettati i limiti normativi. Tutti i valori risultano inoltre in linea con gli altri anni. La stessa situazione si riscontra per il biossido di azoto.
Spiega ancora l'Arpa: "per i metalli, i valori rilevati risultano inferiori ai valori limite/obiettivo previsti dalla normativa, rispetto al 2024, si osserva una sensibile diminuzione dei valori di nichel in tutte le stazioni di Aosta". Nella stazione di rilevamento di via I Maggio, la più vicina allo stabilimento CAS, la media annua di nichel risulta di 13,4 ng/m3 rispetto al limite di 20 ng/m3 e rispetto al valore di 21 registrato nel 2024. Il calo "può essere ragionevolmente correlata al minor impiego di nichel nel ciclo produttivo dello stabilimento, come risulta dalle informazioni sul processo produttivo fornite da CAS". I valori di nichel rilevati in piazza Plouves e via Liconi sono, rispettivamente, di 8,4 e 5,9 ng/m3.
Diverso il discorso per l'ozono. Nella sola stazione rurale di Donnas "si sono osservati superamenti del valore obiettivo" riferito alla protezione della salute umana (fissato a 120 µg/m3) e della vegetazione. La relazione Arpa precisa che "ad oggi l'ozono è l'unico inquinante critico per la Valle d'Aosta: nella stazione di Donnas permane una condizione di superamento del valore obiettivo per la protezione della salute umana, i valori misurati in tale sito risentono anche dell’influenza del trasporto degli inquinanti dalla Pianura Padana". Nelle altre stazioni valdostane "i valori annuali dei superamenti sono tutti superiori rispetto al 2024, ma il valore obiettivo come media triennale è rispettato ovunque".
Clara Rossi



