I giudici hanno sentito i promotori del ricorso, AVS, e le difese di Testolin e della Regione. AVS: la decisione del Collegio richiederà tempo

Si è conclusa in un'ora l'udienza di questa mattina al Tribunale di Aosta sul ricorso presentato da Alleanza Verdi e Sinistra contro l'elezione di Renzo Testolin a presidente della Regione sulla base della normativa regionale e in merito ai limiti di mandato per i componenti della Giunta.
Dopo aver sentito le parti, i giudici si sono riservati di decidere.
Nel giudizio si è costituita anche la Regione autonoma Valle d'Aosta. L'avvocato nominato dall'ente, Marcello Cecchetti, ha osservato che una interpretazione stretta della legge andrebbe a violare la Costituzione e lo Statuto valdostano. Il legale in particolare ha fatto riferimento all'art. 51 della Costituzione sul diritto all'elettorato attivo, all'art. 3 del testo costituzionale sulla pari dignità sociale di tutti i cittadini e all'articolo 15 dello Statuto sugli organi della Regione.
«Contrastiamo l'interpretazione dei ricorrenti - ha affermato - che riteniamo abnorme e assurda, perché secondo loro questa disposizione vorrebbe dire che un soggetto qualunque che ha ricoperto una qualunque carica in Giunta per tre legislatura consecutive, anche per un solo giorno in tre legislature consecutive, qualunque carica, sarebbe ineleggibile in una quarta, sempre e comunque». E, secondo l'avvocato della Regione, «questa interpretazione viola l'articolo 51 della Costituzione sul diritto fondamentale di elettorato attivo che spetta a tutti i cittadini, viola l'articolo 3 della Costituzione perché è palesemente irrazionale e priva di qualunque giustificazione e viola l'articolo 15 dello Statuto speciale».
«La Regione Valle d'Aosta ovviamente ritiene che questa interpretazione sia impraticabile». Ma «qualora fosse ritenuta l'unica possibile ma questo non lo crediamo, abbiamo sottoposto al giudice ovviamente la prospettiva di sollevare la questione di costituzionalità, attenzione, non sulla nostra legge, ma sulla nostra legge come interpretata dai ricorrenti».
La legge regionale in questione, nella parte riferita ai limiti di mandato, recita così: "Chi ha ricoperto per due legislature consecutive cariche all'interno della Giunta regionale non è, allo scadere della seconda legislatura, eleggibile all'interno della Giunta nella successiva legislatura. È consentito ricoprire una carica all'interno della Giunta nella terza legislatura consecutiva, se in una delle due legislature precedenti la carica ricoperta ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi ed un giorno".
Da parte di AVS, l'avvocato Sara Fiorucci ha espresso soddisfazione. «Siamo molto soddisfatti e siamo anche molto convinti. Abbiamo presentato tutti i nostri argomenti».
«I giudici ci hanno espressamente specificato che non sanno ancora in che tempo potrà essere presa la decisione del Collegio - ha spiegato ancora la legale -, ma credo che sia un tema abbastanza complesso e quindi, sia nei profili processuali sia in quelli sostanziali, richiederà tempo».
Marco Camilli


