Il Comune di Jovençan aveva impugnato un provvedimento della Regione. Associazioni ambientaliste: impugneremo la sentenza
Il Tar della Valle d'Aosta ha giudicato "complessivamente infondato" e quindi rigettato il ricorso contro la decisione della Regione di non procedere con una Valutazione di Impatto Ambientale nel rinnovare l'autorizzazione della discarica di Pompiod.
Il ricorso depositato dal Comune di Jovençan impugnava un provvedimento della Regione. Uno dei punti segnalati riguardava la mancata applicazione delle disposizioni del Piano regionale di gestione dei rifiuti 2022/2026 nel provvedimento di autorizzazione. Il Tar a tal proposito osserva che "l'istanza di rinnovo dell’autorizzazione alla gestione della discarica è stata presentata in data antecedente all’entrata in vigore" del piano rifiuti, come si legge nella sentenza pubblicata oggi.
Lo stesso ricorso faceva anche riferimento ai rischi di impatto ambientale e alla presenza nella zona di siti tutelati dalla rete Natura 2000. Secondo i giudici amministrativi "il provvedimento di non assoggettabilità a VIA non può ex se ritenersi contrario alla disciplina normativa di tutela dei siti appartenenti alla rete Natura 2000".
Ricorso contro la sentenza
Commentando la sentenza del Tar valdostano, le associazioni che sostenevano il ricorso annunciano di voler impegnare la sentenza. La vicenda amministrativa "non si conclude con questa sentenza", dicono Valle Virtuosa APS, Legambiente e il Comitato Discarica Sicura di Pompiod.
"La decisione del TAR riguarda infatti il provvedimento con il quale la Regione autonoma Valle d’Aosta ha stabilito di non sottoporre il progetto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Resta ora aperta la successiva e decisiva fase del procedimento autorizzativo. È su questa fase che si concentrerà da subito l’attenzione delle associazioni e del Comitato - spiegano -. La stessa sentenza evidenzia infatti che, nel successivo procedimento autorizzativo, dovranno essere ancora esaminati e approfonditi diversi aspetti rilevanti sotto il profilo ambientale e territoriale. Tra questi figurano la procedura di screening di incidenza rispetto al vicino sito della Rete Natura 2000, la valutazione delle misure di mitigazione, l'incidenza del traffico veicolare e le modalità di contenimento delle emissioni".
E.G.



