Le organizzazioni ribadiscono la richiesta di un incontro urgente e di un piano straordinario per le liste di attesa in sanità

Cgil, Spi e Federconsumatori insistono per organizzare un incontro urgente sul tema delle liste d'attesa in sanità. "Di fronte a tempi di attesa sempre più lunghi - osservano - e a un numero crescente di persone costrette a rinunciare alle cure o a rivolgersi alla sanità privata sostenendo costi spesso insostenibili, non sono più accettabili rinvii, interpretazioni ambigue o risposte dilatorie".
Sindacato e associazione fanno riferimento ad alcune affermazioni dell'assessorato regionale alla Sanità secondo cui il confronto ci sarebbe già stato. Si tratta di "una giustificazione inadeguata", affermano, perché quell'incontro aveva "come unico ordine del giorno un aggiornamento generale sulle attività della struttura sanitaria locale e non è stato in alcun modo dedicato alla definizione di un piano operativo per affrontare il tema delle prestazioni sanitarie e l'emergenza delle liste d'attesa". Dunque "non è stato presentato né discusso alcun programma concreto di intervento su una questione che cittadini e lavoratori attendono da mesi".
Secondo le tre organizzazioni "è inoltre necessario definire un piano straordinario, trasparente e monitorabile, che consenta ai cittadini di accedere alle prestazioni nei tempi stabiliti e che preveda, nei casi di superamento dei tempi massimi, l'effettiva possibilità di usufruire delle prestazioni in regime di intramoenia pagando esclusivamente il ticket previsto dal Servizio Sanitario Nazionale. La salute è un diritto costituzionalmente garantito e non può dipendere dalle possibilità economiche delle persone né essere condizionata da ritardi o mancate risposte istituzionali".
M.C.


