Il 25 agosto serata di divulgazione scientifica sui cambiamenti del clima e la scomparsa dei ghiacciai

Glaciers, enquête sur une disparition. Credits: Gedeon Programmes
Clima che cambia, ondate di calore, ghiacciai che arretrano: tre temi di attualità e tre temi al centro di un appuntamento di divulgazione scientifica organizzato al Forte di Bard per martedì 25 agosto alle ore 20.30.
L'evento si aprirà con la proiezione del film documentario francese Glaciers, enquête sur une disparition che mostra l'ampiezza della crisi dei ghiacci, dal ghiacciaio del Birch in Svizzera alle Ande, passando per l'Asia centrale, la Groenlandia e l'Antartide. La pellicola nei giorni scorsi ha vinto il "Diable d’or" nella categoria Natura e ambiente al Festival internazionale del film alpino di Diablerets.
Il titolo della pellicola, si legge nella presentazione, è "emblematico di quanto sta avvenendo: in tutto il pianeta, i ghiacciai si stanno fondendo a un ritmo allarmante, sconvolgendo gli equilibri naturali e umani. Attraverso un'inchiesta scientifica e umana condotta al fianco di ricercatori, decisori politici e cittadini impegnati, il film esplora le principali conseguenze di questa scomparsa annunciata: scarsità d'acqua per miliardi di persone, instabilità delle montagne, tensioni geopolitiche e alterazione del clima globale. Un film forte e necessario, che lancia un allarme sull'urgenza di agire per preservare questi giganti di ghiaccio e, attraverso di essi, il nostro futuro".
La pellicola sarà introdotta da Pierre-Olivier François, autore e regista, e da Fabrizio Troilo e Luca Mondardini di Fondazione Montagna sicura, che compaiono nel film e collaborano all'organizzazione della serata divulgativa. Seguirà un dibattito sul tema della fusione dei ghiacciai moderato da Ornella Badery, presidentessa del Forte di Bard, con gli interventi di Igor Rubbo, direttore generale di Arpa Valle d’Aosta; Jean Pierre Fosson, segretario generale di Fondazione Montagna sicura, e Michele Freppaz, professore ordinario di Pedologia e nivologia all’Università di Torino e del regista.
Clara Rossi




