Wwf e Legambiente contro il piano di abbattimento delle ghiandaie

Speravamo comunque nel profondo che il buon senso prevalesse e che, dinnanzi a una "sperimentazione" decennale che non ha dato alcun risultato tangibile, non venisse prorogata per altri 5". Così WWF Piemonte e Valle d'Aosta, Legambiente, Lav, Lac e Pro Natura Piemonte in una nota di critica all'Amministrazione regionale per i piano quinquennale di controllo numerico di ghiandaie e corvidi contro i danni a frutteti e vigneti.

"I dati che la stessa Regione Valle d'Aosta ha raccolto dimostrano che, nonostante 10 anni di abbattimenti fuori stagione, i danni alle mele non sono diminuiti, e anzi in alcune annate - quando paradossalmente i prelievi sono stati maggiori - maggiori sono stati anche i danni", affermano le associazioni ambientaliste. "Lo stesso Assessorato - continua la nota - ammette testualmente che 'il valore economico dei danni arrecati da questa specie in termini assoluti non è elevato'".Le associazioni contestano il mancato coinvolgimento nell'approvazione della delibera sul piano che ammette l'abbattimento di 4.500 esemplari tra 2014 e 2018. "Avevamo chiesto che il problema dei corvidi, caso mai sussista perché le parole dell'assessorato ce ne fanno dubitare, fosse affrontato con metodo scientifico, prendendo ad esempio soluzioni non cruente ed efficaci intraprese in altri paesi".WWF Piemonte e Valle d'Aosta, Legambiente, Lav, Lac e Pro Natura Piemonte accusano infine il governo regionale di non rinunciare "ad accontentare la lobby dei cacciatori anche quest'anno ammettendo la caccia la domenica, la caccia alla volpe e cinghiale da settembre a fine gennaio 'senza alcun limite numerico', e quella alla piccola fauna alpina, già in stato di cattiva conservazione secondo gli studi transfrontalieri del progetto Alcotra".E.G.

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it