Consegnati agli espositori della Millenaria i numerosi premi assegnati da giurie e comitati

Si è svolta anche quest'anno il 31 gennaio la premiazione degli artigiani espositori alla Fiera di Sant'Orso di Aosta. Ecco chi sono.
Il premio La Saint-Ours, assegnato a un’opera di particolare rilievo esposta per la prima volta e appartenente all’Artisanat Valdôtain Historique e all’Artisanat Valdôtain Traditionnel è andato a Giuseppe Binel grazie a una scultura che riproduce la vita quotidiana degli agricoltori. A Demis Dandres è andata una menzione speciale per un bassorilievo sulla fienagione.
Dandres ha inoltre vinto il premio Savt Foire de Saint-Ours rivolto agli artigiani professionisti di tradizione che meglio rappresentano il mondo del lavoro per originalità e innovazione.
Loris Damarino ha vinto il premio Amédée Berthod assegnato al più promettente espositore che non abbia ancora compiuto il 25° anno di età al 31 dicembre 2025. Damarino realizza manufatti destinati alla vendita per la Saint-Ours, ma anche per le mucche di proprietà della sua famiglia, per le Batailles e per la Désarpa.
Il premio Robert Berton è stato assegnato a Sergio Buillet, classe 1935, quale espositore più anziano non premiato negli ultimi cinque anni.
Sei espositori sono stati premiati per l'assidua partecipazione alla Fiera (presenza da almeno 50 anni): Bruno Franco, Guido Diémoz, Siro Viérin, Gilberto Fiou, Franco Crestani e Dario Berlier festeggiano tutti le Nozze d'oro con la Fiera.
Un bassorilievo che racconta le diverse fasi del lavoro dei vignerons è valso ad Erick Bionaz il premio Pierre Vietti assegnato dal Comité des Traditions Valdôtaines. Il comitato ha anche assegnato una menzione speciale a Romano Hugonin per il lavori di ricerca nel ricostruire con precisione un antico torchio.
L'ampia proprietà di attrezzi agricoli esposti durante la Millenaria è valsa a Fabrizio Badery il premio per aver preservato le tecniche artigianali tradizionale nella fabbricazione di attrezzi agricoli.
Il premio Don Garino alla migliore opera in legno a tema religioso è stato assegnato a Ezio Dejanaz per una statua di Sant'Orso. Lo stesso artigiano ha vinto anche il premio Domenico Orsi per lo scultore che, attraverso la sua opera, è riuscito a meglio rappresentare il concetto di dono. Una menzione speciale è andata a Erick Bionaz per una scultura raffigurante la solidarietà di due alpini volontari che portano sostegno e ristoro come primo soccorso.
Alla scuola elementare di Valgrisenche è andato il premio Carlo Jans, riservato al corso regionale più meritevole per l’apprendimento delle tecniche di lavorazioni artigianali.
Il premio assegnato dall'ANA per opere che rappresentano nelle loro opere l’innovazione nella tradizione per la solidarietà è stato assegnato a Erick Bionaz. L'opera scelta coniuga una indubbia capacità di padroneggiare la tecnica tradizionale della scultura lignea con chiari e diretti riferimenti iconografici al mondo degli alpini: il cappello, la penna che diventa il supporto per la salita del mulo e del suo conducente, lo zaino, la corda e la piccozza. Allo stesso Bionaz è stata anche assegnata una menzione speciale.
Il premio Ville d'Aoste - Franco Balan è andato a Maddalena Pintore per aver saputo trasformare il gesto creativo in memoria condivisa e la materia in segno di umanità con l'opera "Gaza - Impronte per la Pace".
Infine il premio Enfanthéâtre è andato ad Enrico Massetto per un'opera in legno che ha rispettato il tema "animali da palcoscenico" mentre Lara Cavagnino ha vinto il premio Fidapa rivolto all’espositrice con l’opera più creativa, artistica e più rispettosa della tradizione valdostana. L'opera premiata unisce legno vecchio raccolto in un villaggio di montagna e l'argilla.
C.R.




