Cgil: l'autonomia dell'Università della Valle d'Aosta va difesa

Il sindacato contro la proposta di intitolare a Charlie Kirk un'aula dell'ateneo valdostano 

 Università della Valle d'Aosta

«L'autonomia universitaria, conquistata dopo la Resistenza e dopo un ventennio di compressione delle libertà accademiche, rappresenta un valore costituzionale intoccabile». Flc Cgil reagisce così alla mozione depositata in Consiglio regionale dal gruppo Lega che propone di intitolare allo statunitense Charlie Kirk un'aula dell'Università della Valle d'Aosta.

«Riteniamo del tutto inopportuno e divisivo dedicare uno spazio di un ateneo pubblico a una figura - osserva il sindacato riferendosi a Kirk - che ha costruito la propria notorietà politica su posizioni xenofobe e sessiste, oltre che su un sistematico attacco al mondo universitario, da lui più volte descritto come luogo di "indottrinamento" e "totalitarismo"».

La contrarietà di Cgil non è legata solo alla «grave ingerenza» della politica. «La proposta di intitolazione giunge a pochi mesi dalla sua morte, in contrasto con quanto previsto dalla Legge n. 1188 del 23 giugno 1927, che stabilisce un periodo minimo di dieci anni dalla scomparsa di una persona prima di poterle intitolare spazi pubblici. Un principio istituzionale volto a evitare strumentalizzazioni politiche, oggi evidentemente ignorato».

L'autonomia dell'università sancita dalla costituzione è «un valore che deve essere difeso a livello nazionale e, con altrettanta determinazione, anche in Valle d’Aosta».

 


E.G.

 

 

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