In funzione un sequenziatore di ultima generazione per supportare i medici nella scelta delle terapie più efficaci

All'ospedale Parini di Aosta è in funzione una nuova strumentazione per sviluppare la medicina personalizzata a favore dei pazienti oncologici. Recentemente infatti la struttura di Medicina di laboratorio è stata dotata di un sequenziatore di Dna e Rna di ultima generazione.
Come spiega l'Azienda Usl, la profilazione molecolare è attiva da sei anni nella struttura di Medicina di laboratorio. Ad oggi sono stati profilati circa 750 pazienti ed effettuati 1380 esami. Dal 2021, l’introduzione di pannelli multigenici per i tumori solidi ha rappresentato un ulteriore salto di qualità nella diagnostica molecolare, ampliando significativamente la capacità di analisi del laboratorio. Ora, grazie al nuovo sequenziatore NGS, il laboratorio è ora in grado di ottenere informazioni utili anche per ulteriori tipologie tumorali, offrendo in particolare nuove indicazioni terapeutiche per alcune forme di tumore al seno che non rispondono più ai trattamenti iniziali.
«Per comprendere davvero un tumore – spiega la dott.ssa Patrizia Falcone, direttrice di Medicina di laboratorio – oggi è necessario decifrarne l’architettura molecolare. Il sequenziamento di nuova generazione (NGS) del DNA/RNA consente di analizzare in modo sistematico le alterazioni genetiche del tessuto neoplastico. Queste informazioni permettono di delineare il comportamento biologico della neoplasia e di individuare potenziali bersagli terapeutici. È un approccio fondamentale della medicina di precisione, perché orienta la scelta delle terapie più efficaci in base alle alterazioni profilo molecolari specifiche del tumore».
Il direttore sanitario dell'Usl Valle d'Aosta Mauro Occhi mette in evidenza la «dimensione di altissimo profilo scientifico e di grandissimo valore assistenziale dietro all’ospedale che periodicamente si rinnova. Si tratta di laboratori, tecnologie e professionisti invisibili, o quasi, che supportano la capacità di analisi e diagnosi dei nostri clinici, reggendo la competizione con i centri di ricerca. Saremmo superficiali se ci limitassimo a valutare i nostri servizi sanitari solamente nell’aspetto consueto del dialogo tra medici e pazienti. Alle spalle vi sono quelle professionalità – biologi, tecnici, infermieri – che consentono ai medici di “fare” la medicina personalizzata, quella che veicola il rimedio giusto per ogni persona, ad onta dell’estrema variabilità e complessità delle possibili diagnosi», conclude Occhi.
C.R.


