AVS, M5s e UaS: serve il raddoppio della ferrovia

Il binario unico sulla Chivasso-Ivrea-Aosta è «un vincolo gravoso, si inizi a progettare il raddoppio»

 

I governo regionali di Valle d'Aosta e Piemonte «non pongono la dovuta attenzione al potenziamento della ferrovia Chivasso-Ivrea-Aosta». È la critica mossa da AVS, M5s e Uniti a Sinistra alla luce di un incontro che, a fine febbraio, ha visto confrontarsi a Ivrea consiglieri, amministratori, associazioni e sindacati delle due regioni. Con l'obiettivo, concordato nell'occasione, di volontà di attivare una collaborazione per promuovere il raddoppio della ferrovia.

Oltre a fare il punto della situazione ferrovia - la Aosta-Ivrea chiusa per i lavori di elettrificazione e gli altri interventi in corso sulla Chivasso-Ivrea - l'incontro è stata l'occasione per affrontare il tema del raddoppio dei binari «con particolare riguardo alla tratta fra Ivrea e Chivasso, valutando altresì la possibilità di intervenire anche su alcune porzioni della ferrovia in Valle d'Aosta», spiegano AVS, M5s e Uniti a Sinistra.

Secondo i tre partiti «il binario unico è un vincolo gravoso, che limita la capacità, la velocità e la regolarità del servizio ferroviario ed occorre quindi passare infine da una fase di enunciazione della necessità ad una fase operativa. Nella riunione si è dovuto constatare che il “Protocollo di intesa” fra le due Regioni Piemonte e Valle d'Aosta e Rete Ferroviaria Italiana dell'ottobre 2024 per “l'individuazione degli interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale” della linea non ha finora prodotto risultati significativi: il "Quadro esigenziale", cioè lo studio che valuta le esigenze del trasporto ferroviario da soddisfare nei prossimi decenni e che doveva essere definito da RFI entro giugno 2025 non è disponibile, non si capisce su quali basi RFI stia ipotizzando gli scenari per redigere il “Documento di Fattibilità delle Alternative progettuali”».

Da qui nasce la proposta di coordinare le proprie azioni con una proposta aperta anche a PD «ad altri gruppi politici, alle amministrazioni dei comuni lungo la linea, a realtà sindacali e associative, a tutti coloro che intendono dare un fattivo contributo perché si passi finalmente ad una fase di progettazione del raddoppio della ferrovia».

 


E.G.

 

 

Articoli più letti su Aostaoggi.it

Società editrice: Italiashop.net di Camilli Marco
registrata al Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
P.IVA 01000080075