Percorsi specialistici di 12 mesi per responsabilizzare e modificare il comportamento di chi ha commesso abusi
Diventa operativa a Donnas una delle principali novità introdotte dalla Valle d'Aosta, sulle orme della legislazione nazionale, nell'ambito delle politiche per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, in particolare contro donne e minori. Si chiama Centro per Uomini Autori di Violenza (o CUAV) e, come spiega bene il nome, è un servizio rivolto a chi, gli abusi, li ha commessi.
Il CUAV si pone come struttura di recupero per uomini responsabili di comportamenti violenti contro familiari e affetti con l'obiettivo di evitare che gli stessi comportamenti si ripetano. Intorno alla loro storia saranno costruiti percorsi di recupero e "rieducazione" che dureranno circa un anno. Durante questo periodo le persone indirizzate al centro seguiranno un percorso che, dalla consapevolezza degli errori compiuti, dovrà condurre alla modifica dei comportamenti disfunzionali, per evitare di ripetere gli abusi.
«Il servizio nasce da un lavoro istituzionale condiviso, che ha permesso di costruire una rete stabile tra giustizia, sanità, servizi sociali e forze dell’ordine», dice in una nota l'assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi. «La responsabilizzazione degli uomini e la riduzione del rischio di recidiva rappresentano un investimento diretto sulla sicurezza delle donne, dei minori e dell’intera comunità».
Il CUAV, attivo da questo mese, è situato a Donnas e la sua attività si basa su protocolli operativi approvati nei giorni scorsi dalla Giunta regionale che definiscono ruoli, competenze e flussi di collaborazione tra enti e istituzioni che contribuiscono al progetto: Tribunale e Procura di Aosta, Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, Azienda Usl, Regione, Centro Antiviolenza.
E.G.




